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Alla conferenza di apertura della stagione, a Cristian Chivu è bastata una frase per riaprire un dossier che sembrava chiuso: “È un nostro giocatore, lo valuteremo durante il lavoro quotidiano e poi prenderemo una decisione”. Parole riferite a Benjamin Pavard, il difensore francese rientrato dal prestito al Marsiglia e inserito, fino a poche settimane fa, tra i giocatori in uscita.
Il francese ha fatto capire di voler restare
Non è un caso che sia stato lo stesso Pavard, all’inizio del ritiro, a lasciare intendere la propria disponibilità a rimanere. “Se mi vogliono…”, ha confidato ad alcuni tifosi, parole che sembrano aver trovato una sponda indiretta proprio nelle dichiarazioni di Chivu.
Perché la difesa dell’Inter resta un cantiere aperto
Il contesto spiega perché la porta non si sia chiusa del tutto. Dopo gli addii di Francesco Acerbi e Stefan De Vrij, l’Inter deve, comunque, intervenire in difesa. La dirigenza vorrebbe inserire un centrale già pronto e uno più giovane, ma trovare il profilo giusto senza sforare il budget si sta rivelando più complicato del previsto. La pista che portava a Trevoh Chalobah è tramontata, mentre John Stones resta per ora solo una suggestione. In questo scenario, anche la posizione di Pavard è tornata inevitabilmente centrale nelle riflessioni del club.
Le prime impressioni di Appiano Gentile
Chi lo ha osservato in questi primi giorni di ritiro racconta di un Pavard diverso rispetto agli ultimi mesi: più coinvolto, determinato e desideroso di riconquistare spazio dopo una stagione complicata. Una stagione segnata anche dall’episodio che aveva fatto discutere durante il Mondiale per Club, quando il francese fu fotografato a giocare a padel a Porto Cervo dopo essere rientrato in Italia per un problema alla caviglia.
Perché anche il mercato spinge verso la permanenza
A rendere più concreta l’ipotesi di una permanenza non è solo la volontà del giocatore. L’Inter non è disposta a concedere un nuovo prestito e valuta Pavard soltanto a titolo definitivo, ma finora non sono arrivate offerte convincenti. Pesa anche l’ingaggio, circa cinque milioni di euro a stagione, cifra che restringe il numero di club realmente interessati.
Da esubero a possibile risorsa
Fino a poche settimane fa il suo destino sembrava già scritto. Oggi Pavard, 30 anni, non è più soltanto un giocatore in uscita, ma una soluzione concreta per il presente della difesa nerazzurra. Se continuerà a convincere Chivu durante il ritiro, una permanenza nata quasi per necessità potrebbe trasformarsi in una vera occasione di rilancio.
