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Djed Spence resta il nome scelto dall’Inter per risolvere il problema della fascia destra, aperto dopo la partenza di Denzel Dumfries. Il profilo dell’esterno inglese convince pienamente dirigenza e Cristian Chivu, ma la strada che porta a Milano è tutto tranne che in discesa.
Sommario
Il nuovo ostacolo si chiama De Zerbi
A complicare i piani nerazzurri non è solo il Tottenham in quanto club, storicamente rigido nelle cessioni, ma anche una voce nuova rispetto alle scorse settimane: quella di Roberto De Zerbi, neo tecnico degli Spurs. L’italiano considera Spence una pedina importante per il suo progetto e vorrebbe trattenerlo, salvo offerte che il club ritenga davvero irrinunciabili.
Cosa ha mostrato Spence al Mondiale
Le qualità del classe 2000 sono ormai fuori discussione. Nella rassegna iridata ha confermato di essere un esterno moderno, capace di unire corsa, tecnica e forza fisica. Con Thomas Tuchel ha giocato più volte anche a sinistra, ma è sulla corsia destra, il ruolo in cui Chivu lo vede titolare, che rende meglio. Il torneo ha mostrato anche le sue doti difensive: la chiusura su Giuliano Simeone nella semifinale contro l’Argentina resta uno degli interventi più apprezzati del Mondiale.
Il prezzo lievitato dopo il torneo
Proprio quelle prestazioni hanno fatto salire il suo valore. Il Tottenham parte da una richiesta di almeno 40 milioni di euro, cifra alta ma coerente con un mercato inglese che continua a correre. L’Inter lo ha toccato con mano anche nei contatti avuti per Curtis Jones: comprare dalla Premier League richiede oggi investimenti importanti, con i trasferimenti record delle ultime settimane che hanno alzato ulteriormente l’asticella.
Marotta e Ausilio aspettano il rientro di Spence
Nonostante le difficoltà, l’Inter non molla la presa. Marotta e Ausilio attendono sviluppi nei prossimi giorni, quando Spence rientrerà dalle vacanze dopo il Mondiale e potrà affrontare direttamente il tema del proprio futuro. Il giocatore, che conosce già la Serie A per l’esperienza al Genoa, vedrebbe con favore un ritorno in Italia e avrebbe aperto alla destinazione nerazzurra.
Il piano B porta a Perisic
In parallelo, l’Inter tiene vive alcune alternative. La più suggestiva porta a Ivan Perisic, che avrebbe fatto sapere di essere disponibile a tornare a Milano dopo aver ottenuto dal PSV la possibilità di liberarsi con un anno di anticipo sulla scadenza contrattuale. Un’opzione d’esperienza, utile soprattutto in caso di fumata nera sul fronte Spence.
Occhio anche alla difesa: c’è Stones
Il mercato nerazzurro non riguarda solo la fascia. Negli ultimi giorni è stato proposto John Stones, svincolato dopo la lunga esperienza al Manchester City: un’occasione a parametro zero che potrebbe diventare concreta se il budget per gli altri reparti dovesse limitare nuovi investimenti. Chivu gradirebbe l’arrivo di un centrale esperto, a prescindere dal futuro di Benjamin Pavard. Un altro nome sondato dai nerazzurri per rinforzare la retroguardia è quello di Wilfried Singo del Galatasaray, pista già battuta nelle scorse settimane.
