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Anche l‘Inter ci aveva pensato, ma alla fine Mario Gila ha scelto la sponda rossonera di Milano. Il difensore spagnolo, secondo quanto riferito, sarebbe stato sondato dai nerazzurri prima di approdare al Milan, e al Festival dello Sport di Trento ha spiegato le ragioni della sua decisione. Una scelta dettata, a suo dire, dal richiamo della storia del club rossonero.
Sommario
Perché ha scelto il Milan
Gila non ha nascosto che sul tavolo c’erano più opzioni. “C’erano diverse squadre, ho scelto il Milan perché è una squadra che quando ti chiama, che ha una storia così importante, è difficile dire di no”, ha spiegato il difensore.
Una motivazione legata più al progetto che al momento immediato: “Magari altri club sono in un momento più soddisfacente, ma aiutare il Milan a tornare a vincere è un qualcosa che non puoi trovare altrove. Sono molto contento di essere in questa società. Abbiamo fatto un mercato importante a livello economico, abbiamo portato pezzi importanti per il progetto”.
Gli obiettivi dei rossoneri
Lo spagnolo ha poi inquadrato con realismo il punto di partenza del Milan, pur senza rinunciare all’ambizione. “È un buon inizio portare questi giocatori per far tornare il Milan in alto. Non al massimo per come è stato nella sua storia, ma per iniziare a crescere e dare soddisfazione ai tifosi”, ha detto.
Sul livello attuale della squadra, Gila è stato netto: “Per me il livello attuale è dove siamo, in Europa League. L’anno scorso non siamo riusciti ad arrivare in Champions anche se c’eravamo per tutto l’anno”. Da qui gli obiettivi dichiarati: “Ora dobbiamo lavorare, l’obiettivo principale è entrare in Champions e cercare di vincere in chiave scudetto. Siamo il Milan e dobbiamo pensare con ambizione. L’anno scorso abbiamo fatto una bellissima stagione ma non siamo arrivati in Champions: quindi siamo una squadra da Europa League, ma con ambizioni Champions e per lo scudetto”.
Le parole su Amorim
Spazio infine all’allenatore. Gila ha elogiato il tecnico, descrivendone il carattere e il metodo: “Amorim è un allenatore che trasmette grinta, è aggressivo, tosto. È moderno, adatto al calcio europeo”.
Secondo il difensore, il percorso è solo all’inizio e servirà pazienza: “Siamo all’inizio del progetto, c’è bisogno di tempo ma i risultati verranno”.
