
📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone?
Tre gol segnati e una partita persa. Contro il Bruges finisce 3-4 e a San Siro la Champions League torna a fare male. Per l’Inter di Cristian Chivu è la quarta sconfitta consecutiva in casa nella competizione e il bilancio delle ultime otto partite europee è pesante: sette sconfitte e un pareggio, con 19 gol subiti e appena sette segnati.
Sommario
I numeri di un’Europa stregata
La serie negativa in casa è cominciata la scorsa stagione, con le sconfitte contro Liverpool, Arsenal e Bodø/Glimt. Ieri sera si è aggiunta quella contro i belgi. Fa impressione il confronto con l’inizio della Champions 2025-26, quando Chivu aveva messo in fila quattro vittorie consecutive contro Ajax, Slavia Praga, Union Saint-Gilloise e Kairat. Da allora qualcosa si è inceppato, e la partita col Bruges lo ha messo in evidenza.
Squadra sotto ritmo, errori pagati carissimi
Il 3-4 non nasce da un solo episodio. Per lunghi tratti all’Inter è mancata l’intensità che serve a questi livelli. Il centrocampo non ha garantito il solito pressing e gli errori individuali di Nicolò Barella e Piotr Zielinski hanno complicato la serata.
Anche dietro le cose non sono andate meglio. Sono mancate attenzione, distanze giuste e la capacità di leggere le situazioni prima che diventassero pericolose. Sul momentaneo 1-2 del Bruges pesa l’errore di Josep Martinez, insieme alle responsabilità di Dimarco e soprattutto di Akanji nell’azione. Il portiere spagnolo si è riscattato in parte con un paio di interventi importanti, ma il danno era fatto.
L’Inter ha provato a reagire, senza mai trovare la continuità per prendere davvero in mano la partita.
Lautaro torna a segnare, ma che rimpianto con Sommer
La nota più bella della serata ha il nome del capitano. Lautaro Martinez si è sbloccato in Champions con una doppietta e il gol del momentaneo pareggio è stato una giocata di gran classe, di quelle che sembrano poter cambiare una partita.
Resta però un rimpianto enorme. In apertura di ripresa, sull’1-1, Lautaro ha avuto sui piedi il pallone del sorpasso. La finta con cui ha messo a sedere l’amico Yann Sommer è stata da applausi, ma il tiro non ha avuto la stessa convinzione, e l’ex portiere nerazzurro, che alla vigilia aveva parlato del suo ritorno a San Siro, lo ha fermato con il piede. In una partita così piena di episodi, quel gol poteva cambiare la storia della serata.
Cosa deve cambiare Chivu
Il ritorno al gol di Lautaro è un segnale incoraggiante, ma non nasconde il problema. Questa Inter concede troppo e riesce a perdere in Europa anche quando segna tre gol. Quattro reti subite e quattro sconfitte casalinghe di fila in Champions sono numeri che pesano per una squadra abituata negli ultimi anni a stare ai vertici in Europa.
I punti su cui lavorare sono chiari:
- il pressing a centrocampo, che contro il Bruges è mancato;
- gli errori individuali, che stanno costando gol pesanti;
- la tenuta difensiva, perché la qualità davanti da sola non basta.
Il Bruges si gode una vittoria storica, impreziosita da una tripletta. A noi resta una notte amara e una domanda: quanto ci vorrà per tornare a vincere in Europa davanti alla nostra gente?
Foto dal profilo X dell’Inter.
