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Diouf sta andando bene, forse troppo…

Andy Diouf

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Andy Diouf aveva già cominciato ad accelerare nel finale della scorsa stagione, conquistando se non la fiducia quantomeno la speranza dei tifosi nerazzurri, dopo un avvio problematico.

In queste prime uscite di precampionato, però, ha fatto qualcosa di più: ha sorpreso tutti, non solo gli interisti. Velocità, dribbling, doppi passi, gol. Prestazioni che spiegano perché l’Inter abbia investito su di lui con un contratto quinquennale e 20 milioni di euro nelle casse del Lens.

C’è, però, un aspetto che merita attenzione. E riguarda proprio il suo rendimento.

Il rischio di considerarlo la soluzione

Diouf sta andando così bene da poter generare, paradossalmente, un problema per Cristian Chivu: l’allentamento della ricerca di un esterno che sostituisca Denzel Dumfries, passato, come sappiamo, al Real Madrid.

Il ragionamento: averlo già in rosa, farlo giocare in quel ruolo per accumulare esperienza, sperare che alla qualità offensiva si accompagni l’attenzione difensiva necessaria. Su quest’ultimo punto, però, il francese ha mostrato che c’è ancora da lavorare.

Dove finirebbe il budget

Se la scelta fosse questa, le risorse destinate all’esterno verrebbero dirottate altrove.

Una possibilità è la difesa, per un innesto al posto di Benjamin Pavard, salvo sorprese che il francese sta cercando di imporre in tutti i modi (e che, forse, meriterebbe, visto l’arrivo di John Stones). L’altra è il centrocampo, con quelle cifre spostate sull’operazione Curtis Jones.

Perché resta comunque una scommessa

Il punto è che adattare un giocatore a un ruolo non suo, sulla base di un precampionato, resta una scommessa.

Se Diouf confermasse quanto visto in Australia, e anzi crescesse ancora, allora l’Inter si troverebbe con un elemento il cui contratto andrebbe rivisto in fretta, clausola compresa: perché in quel caso arriverebbero prima o poi le grosse offerte.

Ma è un condizionale che pesa. E una squadra che vuole competere in Champions League non può costruire una fascia su un’ipotesi.

Servono certezze. Diouf, oggi, è una bellissima promessa. Che è un’altra cosa.

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Scritto da

Walter Giannò

Giornalista, interista da sempre. Cofondatore di Piazza Inter, la testata digitale dei tifosi nerazzurri. Perché raccontare l'Inter non è un lavoro. È una vocazione.

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