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Barella: “Guardare il Mondiale è stata una coltellata, ma ora c’è benzina”

Nicolò Barella

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Ventinove anni, campione d’Europa nel 2021, settanta presenze in Nazionale. E nessun Mondiale. È il rimpianto che Nicolò Barella si porta dietro e che ha raccontato senza giri di parole in conferenza stampa da Hong Kong, alla vigilia dell’amichevole di lusso con il Manchester City.

“Una coltellata”

“Avere un po’ più tempo per recuperare è sempre importante. Certo, aver guardato gli altri giocare il Mondiale è stata una coltellata”, ha ammesso il centrocampista.

Poi la lettura opposta della stessa situazione: “Ma anche dalle cose brutte bisogna prendere il buono, pensare al fatto che abbiamo avuto modo di riposare e di aver fatto un duro lavoro in Germania. Abbiamo messo benzina per il campionato”.

Su Mancini nessun contatto, ma il ringraziamento resta

Sul ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale, Barella ha spiegato di non aver ancora avuto modo di parlarne: “Non ho ancora sentito nessuno, eravamo concentrati in ritiro con l’Inter”.

Poi il riconoscimento all’ex commissario tecnico: “Con Mancini abbiamo vissuto un’esperienza incredibile durante il suo mandato, lo ringrazio per quello che abbiamo fatto, proveremo a fare il meglio per la nazionale e il popolo italiano”.

L’ottava stagione e il desiderio di restare

Il centrocampista si è poi soffermato sul proprio percorso in nerazzurro, arrivato all’ottava stagione.

“L’obiettivo qui è sempre stato vincere, è stato difficile a volte, a volte abbiamo sbagliato, è il calcio. L’obiettivo è lo stesso per club, società, squadra”, ha dichiarato.

E sul futuro: “Questa è la mia ottava stagione: mi piacerebbe restare sempre qui, dipenderà dal mio livello fisico nei prossimi anni. Per quanto mi riguarda spero di poter alzare ancora il mio livello”.

Il rapporto con Chivu

Un passaggio è dedicato al lavoro con il nuovo tecnico: “Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno lasciato qualcosa, ora il mister magari mi chiede e insegna cose nuove. Spazio per imparare c’è sempre”.

La lezione dell’annata precedente

L’ultima stagione si è chiusa con scudetto e Coppa Italia, ma Barella ha ricordato anche quella che l’aveva preceduta, segnata dai trofei persi sul traguardo.

“L’annata precedente era stata complicata. L’unico modo è rialzarsi, queste situazioni vanno affrontate perchè questo è il calcio, bisogna rimboccarsi le manciche, seguire il mister, quello che abbiamo dentro, trovare le forze e energie, l’Inter è la mia famiglia ed è normale dare tutto”.

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Redazione

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