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Il Napoli a San Siro non vince dal 30 aprile 2017. Sono nove anni e quattro mesi.
Il problema è che nemmeno l’Inter riesce più a batterlo, dato che gli ultimi tre confronti al Meazza sono finiti tutti in parità. Domani sera, alle 18, si gioca esattamente su questo crinale.
Sommario
Quattro pareggi di fila non sono mai successi
C’è un dato che rende la partita interessante prima ancora che cominci.
Inter e Napoli non hanno mai registrato quattro pareggi consecutivi in casa nerazzurra nella storia della Serie A. Il che significa che domani sera qualcosa si romperà comunque: o il segno X esce per la quarta volta e allora è un primato, oppure una delle due vince e la serie si chiude.
La striscia casalinga nerazzurra, per il resto, resta solida, visto che nelle ultime nove partite interne contro gli azzurri l’Inter non ha mai perso, con cinque vittorie e quattro pareggi.
L’ultima volta che il Napoli è uscito con i tre punti dal Meazza c’era Callejon in campo, era lui a firmare lo 0-1.
Ma il Napoli non perde da cinque partite
Rovesciando la prospettiva, però, il quadro cambia parecchio.
Gli azzurri sono imbattuti nelle ultime cinque sfide di campionato contro l’Inter, con una vittoria e quattro pareggi, e se domani non perdessero arriverebbero a quota sei.
Sarebbe la seconda volta nella loro storia, nell’era dei tre punti a vittoria. La prima fu fra il maggio 2013 e il novembre 2015.
Dall’altra parte, però, c’è un numero che pesa nella direzione opposta: il Napoli ha perso 51 trasferte contro l’Inter in Serie A, più che contro qualunque altra squadra.
Il record che si può battere domani sera
Qui arriva la statistica più curiosa di tutte.
Dopo quattro incroci senza reti fra il 2016 e il 2018, l’Inter è andata a segno in tutte le ultime sedici partite contro il Napoli in campionato.
Se segnasse anche domani sarebbero diciassette di fila, un traguardo che nessuna squadra ha mai raggiunto contro gli azzurri nella storia della Serie A.
A quota sedici sono arrivate soltanto altre due formazioni: la Juventus fra il 1986 e il 1993 e il Bologna fra il 1935 e il 1942. Quel primato resiste da ottantaquattro anni.
Calhanoglu e quello che gli succede col Napoli
C’è un giocatore che con gli azzurri ha un rapporto particolare, e i numeri lo descrivono meglio di qualsiasi commento.
Con la maglia dell’Inter, Hakan Calhanoglu ha partecipato a sei gol contro il Napoli in nove sfide, fra cinque reti e un assist, con una media di una partecipazione ogni partita e mezza.
Nei cinque precedenti incroci, quando indossava l’altra maglia milanese, non aveva mai segnato né servito un assist. Zero.
Il turco ha già trovato la rete nelle prime due giornate di questo campionato. Se segnasse anche domani diventerebbe il primo centrocampista dell’Inter a farlo nelle prime tre partite stagionali nell’era dei tre punti.
Le tre partite che l’Inter non vince da due anni
Sull’avvio di stagione c’è un obiettivo che riguarda la squadra nel suo insieme.
Vincere le prime tre giornate di campionato è qualcosa che all’Inter non riesce dalla stagione 2023/24.
E c’è un secondo traguardo, più discreto ma altrettanto significativo: segnando almeno sei gol nelle prime tre giornate, i nerazzurri arriverebbero all’ottavo anno consecutivo. L’ultima volta che si fermarono a quota cinque fu nel 2018/19.
I dubbi che Chivu non ha ancora sciolto
Sulla formazione, alla vigilia, l’allenatore non ha ancora deciso.
In difesa i ballottaggi sono due, uno al centro fra Akanji e Stones e uno sulla destra fra Pavard e Bisseck.
A centrocampo la situazione è più ingarbugliata: tre giocatori per due maglie. Calhanoglu, Sucic e Zielinski, con il polacco che scalerebbe in regia se il turco dovesse restare fuori.
Davanti, invece, nessun dubbio, con la conferma della coppia formata da Lautaro ed Esposito.
Le probabili formazioni
Sulla base di queste indicazioni circola già un undici, che però va preso per quello che è.
L’Inter scenderebbe in campo con il 3-5-2: Martinez in porta; Pavard, Stones e Bastoni in difesa; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski e Dimarco a centrocampo; Lautaro ed Esposito davanti.
Il Napoli di Allegri risponderebbe con il 4-3-3: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola; Anguissa, Lobotka e Vergara; Politano, Hojlund e Alisson Santos.
Arbitra Sozza di Seregno.
