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Non ha chiesto tempo né fiducia: la frase con cui il nuovo direttore sportivo ha chiuso il suo primo intervento

Baccin

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“Chiedo solo grande rispetto per l’uomo e per il professionista”.

Non è la frase che ci si aspetta da un dirigente al primo giorno di lavoro. Ma Dario Baccin sa perfettamente in quale poltrona si è appena seduto, e quanto a lungo l’ha occupata qualcun altro.

Marotta si presenta a sorpresa

Il nuovo direttore sportivo dell’Inter non ha avuto una conferenza tutta sua.

È stato presentato in coda a quella di Cristian Chivu alla vigilia di Inter-Napoli, in programma domani alle 18 a San Siro, con l’arrivo a sorpresa del presidente Beppe Marotta.

“Ci tenevo a essere qui per presentare Dario Baccin. Per noi è motivo di orgoglio per la sua elevata professionalità e per le sue profonde doti umane”.

Il nome che non ha pronunciato per primo

La cosa che colpisce di più, nelle prime parole di Baccin, è a chi ha scelto di rivolgersi.

Dopo i ringraziamenti alla proprietà e al presidente, il secondo nome è quello dell’uomo a cui subentra.

“Grazie anche a Piero Ausilio perché se oggi sono qui è anche grazie al confronto che ho avuto con lui negli ultimi giorni. Sono felice di essere qui, vicino a Cristian Chivu con il quale ho condiviso tanti anni di gavetta”.

Dieci anni fianco a fianco

Il rapporto fra i due non è di quelli formali.

“Con Ausilio ho condiviso gli ultimi dieci anni. Se oggi sono qui tranquillo e motivato è anche grazie al confronto che abbiamo avuto nei giorni scorsi”.

Dieci stagioni nello stesso ufficio, con Baccin nel ruolo di vice. Chi prende quel posto, insomma, quel posto lo conosce già.

Il quattro settembre

C’è un dettaglio che Baccin ha voluto mettere prima di tutto il resto, e non riguarda il mercato.

“È doveroso fare un saluto in questa nuova veste ufficiale, oggi cade il ventesimo anniversario della scomparsa di Facchetti un campione eterno ed ha quindi un significato ancora più importante. Dico grazie alla società per questo attestato di stima e per questa opportunità”.

Con Chivu dal settore giovanile

L’altro legame che ha voluto richiamare è quello con l’allenatore seduto accanto a lui.

“Con Chivu c’è un grande rapporto dai tempi del settore giovanile e ritrovarci qui dopo anni di gavetta è molto gratificante”.

Due che si sono conosciuti in Primavera e che oggi si ritrovano ai vertici della prima squadra. Per una società che ha appena perso il proprio direttore sportivo storico, avere quel rapporto già rodato non è un dettaglio da poco.

La richiesta finale

E poi quella frase, messa in fondo come se fosse una postilla.

“Chiedo solo grande rispetto per l’uomo e per il professionista”.

Baccin si siede su quella poltrona il giorno dopo la chiusura del mercato estivo. Lo strumento con cui un direttore sportivo si fa giudicare, in sostanza, non lo avrà a disposizione fino a gennaio…

Domani sera, intanto, c’è il Napoli.

Fonte della Foto, rigenerata con IA: Ricky D’Anna.

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Redazione

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