Rinnovo Carlos Augusto, l’Inter ci pensa. Ma c’è un problema che il gol di Madrid non risolve

Un gol al Bernabéu fa sempre un certo effetto. Meno effetto fa ricordare che quella partita l'abbiamo persa 2-1, sotto di due reti dopo ventitré minuti. Carlos Augusto ha segnato il nostro unico gol martedì sera a Madrid, al 77', e adesso il suo nome è finito sul tavolo dei rinnovi. Il contratto scade nel 2028. La società, secondo il Corriere dello Sport, ha iniziato a valutare il prolungamento.
Cosa è successo davvero a Madrid
Partiamo dai fatti, perché le agenzie di oggi raccontano solo metà della storia.
Il Real ci ha messo sotto in ventitré minuti, con i gol al 14' e al 23'. Poi la partita si è girata. Abbiamo chiuso con il 59 per cento di possesso, quindici conclusioni totali, undici calci d'angolo. Il gol è arrivato al 77', e lo ha fatto lui.
Carlos Augusto era titolare. Ma era titolare perché Dimarco non c'era. È un dettaglio che l'entusiasmo di questi giorni tende a saltare, e invece pesa parecchio su tutto il resto del discorso.
Perché il rinnovo ha senso comunque
Detto questo, il prolungamento è una mossa che condividiamo.
Il brasiliano ha 27 anni, è arrivato dal Monza e in tre stagioni si è preso un ruolo preciso: quello del giocatore che ti copre due posizioni senza farti rimpiangere nessuno. Terzo di difesa a sinistra quando manca Bastoni, quinto quando manca Dimarco. Chivu lo usa in entrambi i modi e non deve cambiare sistema.
Un profilo così, a scadenza 2028, lo blindi adesso o lo paghi dopo. E in una rosa che deve reggere campionato e Champions, l'alternativa credibile vale quanto il titolare.
L'Inter, sempre secondo il Corriere dello Sport, sarebbe pronta ad adeguargli anche l'ingaggio.
Il punto è cosa vuole lui
Qui la cosa si complica, ed è giusto dirlo.
La chiave della trattativa non sono i soldi. È la convinzione del giocatore di trovare a Milano lo spazio e la continuità che cerca. Perché nelle gerarchie di Chivu, oggi, Carlos Augusto parte dietro a Bastoni e dietro a Dimarco. Entrambi.
Una prestazione buona in Champions non ribalta due gerarchie in una settimana. Può spostare qualcosa nel tempo, se si ripete. Ma un ventisettenne che vuole giocare con continuità fa i suoi conti, e sono conti legittimi.
I contratti sul tavolo di Baccin
C'è un contesto più largo che vale la pena mettere a fuoco.
Dario Baccin è diventato Chief Sport Officer il 2 settembre, dopo l'addio di Piero Ausilio. E si è trovato subito in mano alcune situazioni contrattuali da sistemare.
Carlos Augusto è una di queste. Dimarco è un'altra, ed è quella più avanti: a Madrid, a margine della partita, c'è stato un incontro tra il dirigente e l'agente dell'esterno.
Lunedì contro l'Udinese
C'è una possibilità che si giochi già tutto in campo, e presto.
Lunedì sera a San Siro arriva l'Udinese, quarta giornata, e Carlos Augusto potrebbe partire dal primo minuto. Dipende da Dimarco, atteso in gruppo tra oggi e domani.
Tradotto: se Dimarco recupera, il brasiliano si accomoda. Se non recupera, ha novanta minuti per rimettere la questione al centro. È esattamente il tipo di circostanza che nelle trattative di rinnovo sposta più di dieci riunioni.
E qui c'è l'ironia della situazione. Per convincere Carlos Augusto che a Milano ha spazio, all'Inter serve che Dimarco stia fuori. Cioè il contrario di quello che serve alla squadra.
Cosa aspettarsi
Nelle prossime settimane sono attesi aggiornamenti sulla trattativa. Da qui a lunedì, invece, la notizia da seguire è un'altra e si chiama bollettino medico.
Dimarco in gruppo, Carlos Augusto in panchina. Dimarco ancora fuori, Carlos Augusto titolare contro l'Udinese e un'altra occasione per far cambiare idea a chi compila le formazioni.
Nove punti su nove in campionato, una sconfitta in Champions all'esordio. La stagione è lunga e serviranno tutti. Anche per questo il rinnovo, al netto delle gerarchie, resta la cosa giusta da fare.
