
Real Madrid - Inter
📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone?
Cinquantanove anni e mezzo. Tanto è passato dall’ultima volta che l’Inter ha battuto il Real Madrid al Bernabeu.
Era il 1° marzo 1967, quarti di ritorno di Coppa dei Campioni, e finì zero a due con il gol di Cappellini e l’autorete di Zoco. Stasera alle 21 i nerazzurri ci tornano, e dall’altra parte c’è Mourinho.
Dove vederla
La partita è trasmessa in diretta televisiva in esclusiva sui canali di Sky Sport.
Chi preferisce lo streaming può seguirla su SkyGo e su NOW.
Il fischio d’inizio è alle 21 di martedì 8 settembre. È la prima giornata della fase campionato di Champions League.
Come ci arrivano le due squadre
I due percorsi recenti vanno in direzioni opposte.
L’Inter si presenta dopo la rimonta contro il Napoli, ribaltato per 3-2 a San Siro dopo un doppio svantaggio recuperato in mezz’ora.
Il Real Madrid arriva invece dal primo passo falso in campionato, la sconfitta per 1-0 sul campo del Betis Siviglia.
Il precedente conta perché il Bernabeu non è un ambiente paziente. Alla prima giornata di Liga, sull’1-1 con la Real Sociedad, dagli spalti erano già partiti i fischi, poi coperti dal 4-1 finale.
L’asticella che dicono i numeri
Sui precedenti recenti non c’è molto da girarci attorno.
Il Real Madrid ha vinto tutti e quattro gli incroci disputati in questo secolo. E nelle ultime tre sfide l’Inter non è mai riuscita a segnare.
C’è poi il conto della scorsa stagione europea, che pesa quanto i precedenti: cinque sconfitte nelle ultime sei partite di Champions, contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Bodo Glimt. Due di quei ko sono arrivati a San Siro.
Chi c’è davanti
I due attaccanti che i difensori nerazzurri dovranno gestire hanno numeri che spiegano da soli la difficoltà della serata.
Nelle ultime cinque stagioni nessuno in Champions ha partecipato a più gol di Mbappé e Vinicius. Il francese conta 43 reti e 9 assist, il brasiliano 30 gol e 22 assist. Sono centoquattro partecipazioni in due.
E c’è un traguardo personale in ballo: se Mbappé segnasse stasera, raggiungerebbe Raul a quota 71 nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della competizione.
Le otto assenze del Real
Il Real, però, arriva a questa partita con la rosa accorciata.
Sono squalificati Arda Guler, Bernardo Silva e Camavinga. Sono fuori per infortunio Militao, Mendy, Rodrygo e Asencio, mentre Tchouameni resta acciaccato.
A centrocampo Mourinho deve quindi inventarsi qualcosa. Le due ipotesi che circolano sono Alexander-Arnold in posizione più avanzata oppure Bellingham arretrato.
Ma sarebbe un errore parlare di formazione di riserve: davanti restano Dumfries, Cucurella, Valverde, Vinicius e Mbappé.
Mourinho ha già acceso la vigilia
Dall’altra parte della panchina c’è un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, e che alla vigilia non si è risparmiato.
Ha attaccato gli arbitri spagnoli, il Var e persino il calendario della Champions, che ha definito «fatto da un italiano».
Poi la frase rivolta alla propria ex squadra: «Non mi aspettavo che non vincesse più la Champions per 16 anni».
Cosa dice Chivu
Sul fronte nerazzurro l’obiettivo dichiarato è stato messo in una formula sola.
«Vogliamo fare storia», ha detto Cristian Chivu.
E c’è anche un’investitura arrivata da fuori. Dopo la sfida dello Stadium, Luciano Spalletti e Ruben Amorim gli avrebbero detto: «Tranquillo Cristian, pensa alla Champions. Noi, per ora, siamo tutto qui…».
Nel frattempo il mercato ha detto qualcosa sulle priorità della società. Stones, Spence e Jones sono stati presi per aumentare esperienza internazionale e intensità. E il primo, appena arrivato a Milano, era stato esplicito: «Aiuterò l’Inter a riconquistare la Champions League».
Le probabili formazioni
Qui va fatta una premessa, perché le ricostruzioni disponibili non coincidono.
Una fonte indica Federico Dimarco fra gli indisponibili, con Carlos Augusto pronto a sostituirlo. Un’altra lo inserisce invece nell’undici titolare. È un nodo che si scioglierà soltanto con le distinte ufficiali.
Con quella riserva, la formazione che circola è questa.
L’Inter dovrebbe schierarsi con il 3-5-2: Josep Martinez in porta; Bisseck, Stones e Bastoni in difesa; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski e Dimarco a centrocampo; Lautaro Martinez e Thuram davanti.
Il Real Madrid risponderebbe con il 4-2-3-1: Courtois; Dumfries, Konaté, Huijsen e Cucurella; Valverde e Bellingham; Diomande, Brahim Diaz e Vinicius Jr; Mbappé.
I ballottaggi ancora aperti
Sulla stessa formazione, però, restano in discussione almeno tre maglie.
Pavard è candidato a un posto in difesa. Luis Henrique potrebbe rilevare Diouf sulla destra. E Curtis Jones potrebbe partire dall’inizio al posto di Sucic.
Una cosa sembra invece decisa, ed è quella che interessa di più: la coppia formata da Thuram e Lautaro dovrebbe partire insieme dal primo minuto. Per il francese sarebbe la prima da titolare in stagione.
