
📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone?
Inizia con una sconfitta il cammino dell’Inter in Champions League. Al Santiago Bernabéu il Real Madrid vince 2-1 la prima giornata del girone unico, e lo fa senza dover costruire granché: i due gol che decidono la partita nascono entrambi da errori nerazzurri.
Si tratta di una sconfitta che dice poco della differenza di valori vista in campo. L’Inter ha giocato alla pari con la squadra di Mourinho, ha prodotto nove corner contro tre e ha avuto le occasioni per raddrizzarla. Le ha buttate via da sola nei primi venticinque minuti.
Primo tempo: buona Inter, puniti da due episodi
L’avvio nerazzurro è di ottimo livello. Nei primi quindici minuti l’Inter gioca al Bernabéu senza alcun timore reverenziale, tiene il campo e va vicina al gol più di una volta, soprattutto con Jones e Diouf.
Poi due episodi indirizzano tutto.
Al 14′ un’incomprensione tra Jones e Bisseck apre la strada a Mbappé, che davanti a una situazione così non perdona. Al 23′ arriva il raddoppio di Valverde, e nasce da una scelta sbagliata di Josep Martínez: il portiere tenta un dribbling inutile e si fa soffiare il pallone dall’uruguaiano.
Due gol in nove minuti, entrambi regalati. E da lì una partita da rincorrere contro il Real Madrid, che è la cosa più difficile che il calcio europeo possa chiedere.
L’Inter non si disunisce. Continua a costruire, cerca prima il pareggio e poi almeno di dimezzare lo svantaggio. Ma tra imprecisione e sfortuna, nel primo tempo non arriva nulla.
Secondo tempo: il Real sfiora il ko, Carlos Augusto riapre tutto
Chivu capisce che serve una scossa e comincia a cambiare presto: Stones già all’intervallo al posto di Pavard, poi il triplo cambio al 60′ con Sucic, Zielinski e Bonny per Barella, Calhanoglu e Thuram.
Nella ripresa i blancos sfiorano più volte il colpo del ko. Il terzo gol avrebbe chiuso la pratica e in un paio di occasioni è stato vicinissimo. Non arriva, e la partita resta in bilico.
Poi, a un quarto d’ora dalla fine, l’episodio che riaccende tutto: al 77′ Carlos Augusto raccoglie l’invito di Lautaro Martínez e accorcia le distanze. 2-1, e le speranze dei campioni d’Italia tornano vive.
Nell’ultimo quarto d’ora l’Inter spinge, cerca il pareggio che cambierebbe il senso della serata. Il risultato però non cambia più, e la squadra di Chivu esce dal campo a mani vuote.
Jones e Martínez: gli errori, e quello che c’è stato attorno
Sarebbe ingiusto ridurre due giocatori a un singolo momento, perché la loro partita non è stata solo quella.
Curtis Jones, alla prima da titolare in Champions con l’Inter, è stato tra i più pericolosi nel primo tempo. La stessa partita in cui è rimasto coinvolto nell’incomprensione che ha aperto la strada a Mbappé. Due facce dello stesso debutto, per un giocatore arrivato da poche settimane e ancora in fase di adattamento al gioco di Chivu.
Josep Martínez ha commesso l’errore che ha regalato il raddoppio, ma non è crollato: ha continuato a giocare la sua partita fino alla fine, con tanti interventi che hanno evitato di subire un passivo più alto.
Restano due errori che hanno condizionato una partita che, con più concentrazione, si sarebbe potuta anche portare a casa.
Il dato che racconta la pressione nerazzurra
C’è un numero che vale più di qualsiasi commento sulla prestazione: nove calci d’angolo per l’Inter contro i tre del Real Madrid.
Al Bernabéu i nerazzurri hanno prodotto il triplo delle situazioni da corner. È la fotografia di una squadra che ha spinto, che ha costretto l’avversario a difendersi e che non ha mai smesso di cercare la porta nemmeno sotto di due gol.
Lautaro ha firmato l’assist del gol e si è confermato il riferimento offensivo. Carlos Augusto ha segnato e prodotto una delle prestazioni migliori dei suoi. Bisseck, nonostante il coinvolgimento nel primo gol, ha retto bene il reparto per il resto della gara.
Cosa portarsi via dal Bernabéu
Il dato più importante di questa serata non sta nel risultato. L’Inter è andata al Bernabéu e ci ha giocato alla pari, senza timore reverenziale, contro il Real Madrid di Mourinho. Ha creato, ha spinto, ha riaperto una partita che sembrava chiusa dopo venticinque minuti.
Gli errori individuali si correggono con la concentrazione e con i minuti. L’atteggiamento e il gioco, quelli o ci sono o non ci sono.
Ieri sera c’erano entrambi. È da lì che si riparte, con sette giornate ancora davanti.
IL TABELLINO
REAL MADRID-INTER 2-1
Reti: 14′ Mbappé (R), 23′ Valverde (R), 77′ Carlos Augusto (I, assist Lautaro Martínez)
Real Madrid (4-3-3): Courtois; Dumfries, Konaté, Huijsen, Cucurella; Alexander-Arnold (80′ Tchouaméni), Valverde, Bellingham; Díaz (80′ Diomande), Mbappé (93′ Espi), Vinícius (87′ Carreras). All. Mourinho
Inter (3-5-2): J. Martínez; Pavard (46′ Stones), Bisseck, Bastoni; Diouf, Barella (60′ Sucic), Calhanoglu (60′ Zielinski), Jones, Carlos Augusto (83′ Mkhitaryan); Lautaro Martínez, Thuram (60′ Bonny). All. Chivu
Arbitro: Oliver (Inghilterra)
Ammoniti: Calhanoglu, Lautaro Martínez, Bisseck (I); Huijsen (R)
Angoli: 3-9 per l’Inter. Recupero: 2′ pt, 4′ st
