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Pio Esposito: “Non voglio paragonarmi a nessuno, lavoro per crescere”

Pio Esposito

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L’Inter continua la preparazione estiva in Germania, con l’obiettivo di farsi trovare pronta per una stagione in cui sarà chiamata a difendere lo scudetto. Dal ritiro nerazzurro ha parlato Francesco Pio Esposito, in un’intervista concessa a Sportmediaset, nella quale l’attaccante ha raccontato la propria idea di crescita, prima ancora di guardare ai numeri.

“L’obiettivo è mantenere l’equilibrio”

Esposito ha spiegato di sentirsi in ottime condizioni fisiche in questa fase della preparazione: “Sto bene, stiamo svolgendo questa preparazione, abbiamo ancora un mese a disposizione per lavorare, quindi mi sento molto bene. Penso che la cosa più importante è mantenere l’equilibrio, quindi l’obiettivo è continuare questo percorso di crescita che sto facendo e migliorare sempre le prestazioni e crescere così con equilibrio”. Sul possibile bottino di gol per la nuova stagione, l’attaccante ha preferito non sbilanciarsi: “Su queste cose sono abbastanza scaramantico, non ho mai pensato quanti gol farò in una stagione prima di iniziare”.

Il rifiuto dei paragoni

Interrogato sugli accostamenti a grandi attaccanti del passato e del presente, Esposito ha respinto con umiltà ogni paragone: “In allenamento scherziamo, non voglio scomodare assolutamente Diego Milito, non voglio scomodare nessuno, sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e lavoriamo per raggiungere gli obiettivi”.

Il primo anno da campione d’Italia

Guardando indietro alla stagione appena conclusa, impreziosita da scudetto e Coppa Italia, l’attaccante ha raccontato la propria soddisfazione: “Sicuramente quando giochi nell’Inter giochi per vincere, quindi è inutile nascondersi, erano gli obiettivi e ci siamo riusciti. Sono molto contento che la prima stagione è arrivata con due trofei e ora pensiamo ai prossimi“. Sui festeggiamenti rimandati per gli impegni con la Nazionale, ha aggiunto: “A fine stagione sono andato subito in Nazionale, avevamo le due amichevoli, ho staccato un po’ dopo rispetto agli altri, quindi solo i festeggiamenti con la squadra vanno più che bene”.

Il derby in prospettiva scudetto

Sul valore della stracittadina, Esposito ha inquadrato il derby dentro l’obiettivo più grande della stagione: “Sicuramente sarebbe una bella cosa segnare nel derby, però ci focalizzeremo su vincere più partite possibili in campionato per arrivare a vincere lo scudetto. Che poi siano quelle del derby o tutte le altre 36, secondo me poco cambia. Ovviamente il derby è sempre un sapore diverso, un’importanza incredibile per la storia della città e sicuramente si fa il massimo per vincere. Però anche se non abbiamo vinto i due derby abbiamo vinto lo scudetto e direi che va benissimo così”.

L’attesa per Lautaro e l’ossatura italiana

Sul rientro in ritiro di Lautaro Martinez, reduce dagli impegni con l’Argentina, Esposito ha detto: “Dopo la finale non ci siamo ancora sentiti e aspettiamo che ci raggiunga qui, lo aspettiamo a braccia aperte”. L’ultima riflessione è andata ad Alessandro Bastoni e al gruppo italiano della squadra: “Sicuramente è uno dei leader di questa squadra, quindi è una figura importantissima per il nostro gruppo. È un esempio anche per me che sono arrivato l’anno scorso. Tutta l’ossatura italiana che hai nominato è una parte che traina il gruppo, un insieme di leader che fanno la differenza e si è visto in questi anni per l’Inter”.

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