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L’Inter ha trasmesso alla Uefa l’elenco dei giocatori per la fase campionato della Champions League 2026/2027. In lista A ci sono 23 nomi, due in meno del massimo consentito.
Aleksandar Stankovic e Pio Esposito sono stati inseriti in lista B. Che non è una bocciatura, anzi.
Sommario
I ventitré della lista A
Questi i nomi trasmessi: Martinez, Stones, Zielinski, Sucic, Thuram, Lautaro, Luis Henrique, Di Gennaro, Bonny, Diouf, Calhanoglu, Jones, Mkhitaryan, Barella, Akanji, Pavard, Carlos Augusto, Bisseck, Dimarco, Provedel, Marello, Bastoni e Spence.
Il regolamento consente di arrivare a venticinque. L’Inter si è fermata a ventitré, lasciando due caselle libere.
Che cos’è la lista A
È l’elenco principale, quello che contiene i giocatori utilizzabili senza condizioni.
Il tetto è di venticinque nomi, dei quali almeno due devono essere portieri. Fin qui la parte semplice.
La parte che complica la vita ai dirigenti è un’altra: otto di quei venticinque posti sono riservati ai giocatori formati a livello locale. Di questi otto, non più di quattro possono essere stati formati in altri club della stessa federazione. Gli altri devono essere cresciuti nel club che presenta la lista.
Se una società non arriva a otto, non è che paga una multa. Le si riduce il numero massimo di iscrivibili, a scalare dai venticinque. Chi non ha vivaio, insomma, gioca la Champions con meno giocatori a disposizione.
Che cos’è la lista B
La lista B è un’altra cosa, e serve esattamente a compensare quel meccanismo.
Non ha limiti di numero. Un club può iscriverne quanti ne vuole, e nessuno di quei nomi occupa un posto in lista A.
In cambio ci sono due requisiti. Il primo è anagrafico: possono entrarci soltanto i giocatori entro i ventuno anni nell’anno di inizio della competizione. Il secondo riguarda la permanenza: bisogna essere tesserati per il club da un periodo minimo, calcolato a partire dal quindicesimo compleanno.
C’è poi una comodità pratica. La lista B si può aggiornare fino alla mezzanotte che precede la partita, mentre la lista A resta bloccata.
Perché per Esposito e Stankovic è un vantaggio
Detto in modo diretto: sono in Champions gratis.
Stankovic ed Esposito potranno essere convocati e giocare esattamente come i compagni della lista A, senza però consumare uno dei venticinque posti. Per l’Inter significa avere venticinque slot pieni di scelte e due giovani in più sopra la quota.
È la ragione per cui i club che investono nel settore giovanile arrivano a queste scadenze con meno affanno degli altri. Chi ha ragazzi cresciuti in casa può schierarli senza sacrificare nessuno.
