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Dopo Stones e Spence, il terzo inglese ha un nome preciso, noto ormai agli interisti. E in queste ore la sua situazione si è mossa più che negli otto mesi precedenti.
Ecco cosa separa ancora Curtis Jones dalla maglia nerazzurra.
Primo: la distanza economica, quasi colmata
È il passaggio su cui si è consumata l’estate e adesso è quasi risolto.
L’Inter ha presentato tre proposte successive: 25 milioni, poi 32, infine circa 35. Il Liverpool ha respinto tutte, mantenendo una richiesta ferma a 40 milioni.
Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, però, i Reds hanno leggermente abbassato le proprie pretese: l’operazione potrebbe ora chiudersi intorno ai 35 milioni di euro.
È esattamente la cifra dell’ultima offerta nerazzurra.
Secondo: la forma della proposta
Qui c’è un ostacolo che non riguarda i soldi ed è forse quello meno noto.
Il Liverpool non ha considerato l’ultima proposta come un’offerta formale, perché veicolata tramite intermediari. Secondo il giornalista di TalkSport Ben Jacobs, il club inglese è infastidito da questo metodo.
La posizione dei Reds sarebbe chiara: se l’Inter vuole il giocatore deve bussare direttamente alla porta del club, presentare un’offerta ufficiale e a quel punto si potrà trovare un compromesso economico.
Serve quindi un passaggio procedurale, non solo un rilancio.
Terzo: il fattore tempo
L’ultimo elemento gioca a favore dei nerazzurri, ma solo fino a un certo punto.
Il contratto di Jones scade nel 2027 e il centrocampista ha già comunicato al club di non avere alcuna intenzione di rinnovare. Da gennaio potrebbe accordarsi liberamente con qualunque squadra a parametro zero.
Il Liverpool si trova, quindi, davanti a una scelta: monetizzare adesso o rischiare di perderlo senza incassare nulla.
I segnali dal campo
Nelle ultime settimane sono arrivate indicazioni che hanno alimentato le voci.
Jones non è stato convocato per l’amichevole contro il Monaco. La società ha spiegato che si è trattato di una precauzione, riconducibile a un problema all’anca.
Pochi giorni prima c’era stata una lite in campo con il compagno Dominik Szoboszlai, episodio che aveva fatto discutere la tifoseria dei Reds.
Perché piace a Chivu
Sul piano tecnico le ragioni dell’interesse sono consolidate.
Il tecnico lo considera funzionale alla propria idea di gioco, per la capacità di ricoprire più ruoli e offrire soluzioni diverse. Gamba, tecnica e lettura del gioco sono le qualità che gli vengono riconosciute.
Nella scorsa stagione ha collezionato 49 presenze, il massimo della sua carriera, di cui 28 da titolare. Non era però considerato una prima scelta in mediana.
Lo spazio si è aperto
C’è infine una casella che si è liberata proprio in queste ore.
La partenza di Davide Frattesi, diretto alla Lazio, ha creato lo spazio che l’operazione richiedeva. Era la condizione che i nerazzurri attendevano da settimane.
Ora restano i tre passaggi elencati sopra. Due sono quasi risolti. Il terzo dipende da una telefonata.
