Seguici Su:

Sotto 0-2 dopo un quarto d’ora, poi il 5-3: Thuram frena sulla scossa e guarda già all’Olimpico

Thuram

📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone?

Sotto di due gol dopo sedici minuti, sopra di tre al settantanovesimo. Inter-Udinese è finita 5-3 e Marcus Thuram, che ha firmato il gol della rimonta, ai microfoni di Sky Sport ha respinto l’idea che la squadra abbia bisogno di una svolta.

Cos’è successo nei primi sedici minuti

Il copione della serata è cambiato tre volte.

L’Udinese è passata al nono minuto. Ha raddoppiato al sedicesimo. San Siro si è ritrovato a guardare un punteggio che nessuno aveva messo in conto.

La risposta è arrivata al ventiseiesimo e si è completata al trentacinquesimo. All’intervallo si andava sul 2-2.

Nella ripresa i nerazzurri hanno allungato al cinquantasettesimo, poi al sessantasettesimo e ancora al settantanovesimo. L’Udinese ha accorciato al novantesimo, a partita chiusa.

“Non abbiamo bisogno di una scossa”

La domanda era inevitabile, dopo un avvio così.

Thuram ha risposto senza girarci intorno: “Se abbiamo bisogno di una scossa? No, ma giocando tante partite può capitare a volte di sbagliare l’approccio. Ma siamo una squadra che sa reagire e questa è la cosa più importante”.

È una lettura che tiene insieme due cose. Il riconoscimento dell’errore iniziale e il rifiuto di trasformarlo in un problema strutturale.

I numeri dicono la stessa cosa

La partita raccontata dalle statistiche ha una forma precisa.

L’Inter ha chiuso con il 65 per cento del possesso, ventisei conclusioni totali, dodici delle quali nello specchio, e dieci calci d’angolo.

L’Udinese ha tirato sei volte. Ne ha messe cinque in porta e ne ha segnate tre.

Tradotto: i friulani hanno trasformato in gol metà delle proprie conclusioni. È il genere di rendimento che non si ripete e che spiega perché per un’ora i nerazzurri siano sembrati in difficoltà pur comandando la partita.

La mira è migliorata e si vede

Chi segue la squadra da inizio stagione conosce il problema.

Nelle prime quattro partite tra campionato e Champions l’Inter aveva tirato novantaquattro volte segnando nove gol, poco meno del dieci per cento. Contro il Cagliari il rendimento era sceso al tre per cento.

Lunedì sera cinque reti sono arrivate da ventisei conclusioni. Il 19 per cento.

Anche la precisione è cresciuta: dodici tiri su ventisei hanno trovato la porta, quasi la metà, contro il ventinove per cento delle uscite precedenti.

Sul totale delle cinque gare stagionali il conto dice ora centoventi tiri e quattordici gol.

Sabato c’è la Roma

Il calendario non concede pause. All’Olimpico si gioca sabato alle 18.

Thuram ha già spostato lo sguardo: “La Roma? Abbiamo 19 avversarie, dobbiamo prenderla sul serio e andare a fare quello che sappiamo”.

Il numero che cita non è casuale. Diciannove avversarie significa nessuna partita da archiviare in anticipo e la serata contro l’Udinese ne è stata la dimostrazione.

I bookmaker, intanto, danno la sfida sostanzialmente in equilibrio. Le probabilità di vittoria sono vicine per entrambe, con il pareggio poco distante.

Cosa resta da sistemare

I tre punti sono arrivati e con cinque gol. Ma tre reti subite da un avversario che ha calciato sei volte restano un dato da guardare con attenzione.

All’Olimpico, contro una squadra che finora ha segnato quanto il Como, un approccio come quello dei primi sedici minuti costerebbe più caro.

Ti è piaciuto? Votalo!
Scritto da

Redazione

Redazione Piazza Inter. La testata digitale dei tifosi nerazzurri. Informazione, passione, mercato.

Rispondi

© 2026 Tutti i diritti riservati - redazione@piazzainter.it

Segnala a Zazoom - Blog Directory