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Il portiere della Roma incorona l’Inter: “La squadra più forte del campionato”

Mile Svilar

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“La squadra più forte del campionato”. È così che Mile Svilar definisce l’Inter alla vigilia della sfida dell’Olimpico. Lo dice il portiere della squadra che in classifica ha gli stessi punti dei nerazzurri, in un’intervista al Corriere della Sera pubblicata a un giorno dal fischio d’inizio.

Come ha definito la squadra di Chivu

Il portiere giallorosso non usa mezze misure quando parla dell’avversario.

“È una grande partita, che non vediamo l’ora di giocare per misurarci contro la squadra più forte del campionato, quella che negli ultimi anni è sempre stata al top”, ha dichiarato.

Le due formazioni arrivano appaiate a quota dodici punti, con la Roma davanti per differenza reti. Il calcio d’inizio è fissato per le 18.

Lautaro e Thuram visti da un portiere

Sui due attaccanti nerazzurri Svilar ha fornito due definizioni distinte.

“Lautaro è difficilissimo da decifrare; Thuram è rapidissimo”, ha detto.

Il compagno che teme di più

C’è però un nome che, secondo il portiere, resta davanti a tutti. E non gioca nell’Inter.

“Ma il più difficile da affrontare resta il nostro Malen“, ha aggiunto nella stessa risposta.

Sull’attaccante olandese si era già espresso in un altro passaggio dell’intervista, spiegando che “fa sempre gol pure in allenamento”.

Come prepara le partite

Il portiere ha raccontato anche il proprio metodo di preparazione.

Studia gli attaccanti avversari al video durante la settimana. Poi ripete l’analisi il giorno stesso della gara.

Il lavoro con il mental coach

Una parte dell’intervista riguarda la gestione della testa e il ruolo particolare di chi gioca in porta.

“Quando sei in una squadra dominante come la Roma passi molto tempo con te stesso. Lì penso molto e penso negativo. Un portiere deve sempre ipotizzare lo scenario peggiore, ma il rischio è che i pensieri negativi ti travolgano. Nel giorno della partita faccio una seduta con il mio mental coach, con visualizzazione e respirazione. Mi aiutano a trasformare i pensieri negativi in positivi, o quantomeno neutrali”, ha spiegato.

Cosa dice sullo scudetto

Alla domanda sull’obiettivo stagionale la risposta è stata una frenata.

“Mi viene da sorridere, in questa città fai due o tre partite buone e vieni esaltato, poi perdi ed è il dramma. Dobbiamo essere equilibrati, stabili, certo da dove veniamo e sappiamo dove vogliamo andare”, ha affermato.

Il richiamo è alla stagione precedente. “Siamo solo a settembre, neanche l’anno scorso siamo partiti certi di arrivare terzi, però dopo un po’ di partite abbiamo capito che la qualificazione in Champions era possibile”, ha aggiunto.

Cosa gli chiede Gasperini

Sul rapporto con l’allenatore Svilar individua un aspetto specifico.

“Sa in che cosa il mister è differente, che mi lascia libero nelle scelte. Proviamo qualcosa con i piedi anche se è un po’ più difficile con le nuove regole, ma non vogliamo mai prendere rischi inutili. Nel calcio di oggi tutti vogliono inventarsi qualcosa dal basso ma è esagerato, gli errori costano punti”, ha dichiarato.

I portieri che gli piacciono

Nell’intervista c’è anche un passaggio sui colleghi di reparto.

Tra quelli che giocano in Italia il portiere della Roma indica due nomi: “Maignan e Carnesecchi”.

Le voci di mercato

L’ultimo tema riguarda le indiscrezioni su un possibile interessamento della Juventus durante l’estate.

“Mai parlato con nessuno, non sono uno che firma un rinnovo fino al 2030 e l’anno dopo rinnega la scelta fatta”, ha risposto Svilar.

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Redazione

Redazione Piazza Inter. La testata digitale dei tifosi nerazzurri. Informazione, passione, mercato.

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