
📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone?
La risposta breve è: non è ancora deciso. Quella lunga richiede di guardare due criteri diversi, entrambi legittimi, che portano a conclusioni opposte.
Cosa dice il capitano
Il primo segnale è arrivato direttamente da lui, dopo l’amichevole vittoriosa con il Betis.
«Ultima amichevole di preparazione. Ora prepariamo l’inizio della Serie A. Ci vediamo sabato a San Siro», ha scritto Lautaro Martinez.
Poche parole, ma l’appuntamento è fissato. E un capitano che scrive “ci vediamo sabato” non sta pensando alla panchina.
Cosa dicono i minuti
Contro gli spagnoli l’argentino è entrato al venticinquesimo della ripresa, rilevando Bonny.
È stato il primo assaggio di campo dopo il rientro ad Appiano Gentile, avvenuto soltanto domenica scorsa al termine delle vacanze seguite agli impegni con l’Argentina.
Fatti i conti, tra quel rientro e il fischio d’inizio di sabato passeranno esattamente sei giorni di lavoro.
Cosa è cambiato nelle parole del tecnico
C’è un dettaglio che vale più di qualsiasi indiscrezione.
Inizialmente Cristian Chivu aveva escluso la possibilità di vedere in campo contro il Monza sia Lautaro sia Marcus Thuram.
Con il passare dei giorni, però, quel “no” categorico si è trasformato in un più prudente “vedremo”. È un cambiamento di registro che lascia una porta socchiusa.
Il criterio del giocatore
Se dipendesse dal capitano, la questione sarebbe già chiusa.
Sarà la sua nona stagione con la maglia nerazzurra e difficilmente accetterebbe di guardarne l’inizio dalla panchina. L’ingresso contro il Betis è stato un primo passo in quella direzione.
Il criterio dell’allenatore
Il tecnico ragiona però su un orizzonte diverso.
La stagione è appena cominciata, il calendario sarà lungo e gli appuntamenti importanti non mancheranno. Forzare il rientro di un giocatore dopo pochi giorni di lavoro comporta un rischio che potrebbe rivelarsi inutile.
Da qui l’ipotesi di una soluzione più prudente, che preservi il capitano per il momento in cui sarà davvero pronto.
La domanda che resta
Il punto non è quindi se Lautaro sarà convocato, ma con quale ruolo.
Titolare dal primo minuto oppure risorsa da inserire a partita in corso: è su questo che si concentrerà la valutazione dei prossimi giorni, con la risposta fisica del giocatore come parametro principale.
Se gli allenamenti restituiranno indicazioni positive, la tentazione di affidarsi subito a lui diventerà difficile da governare.
Il capitano ha già acceso i motori. Tocca al tecnico decidere quando premere.
