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Perché Spence ha scavalcato tutti nella corsa dell’Inter alla fascia destra

Djed Spence

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Trentacinque milioni di euro. È questa la cifra che il Tottenham chiede per lasciar partire Djed Spence, il nome che ha ormai scavalcato tutti gli altri nella corsa dell’Inter al nuovo terzino destro. Un prezzo alto, superiore a quanto il club nerazzurro aveva messo in conto per Anan Khalaili, la cui trattativa è definitivamente naufragata come sappiamo. Ma è proprio quel naufragio ad aver accelerato i tempi su Spence, oggi in cima alla lista di Piero Ausilio e Beppe Marotta.

Il nodo economico: 35 milioni per convincere gli Spurs

Il Tottenham non ha intenzione di svendere il proprio esterno, ma a Londra è già filtrata un’apertura: davanti all’offerta giusta, gli Spurs potrebbero prendere in considerazione la cessione. I contatti tra le due società sono già partiti, e il dialogo prosegue, anche se la distanza tra domanda e offerta resta ampia rispetto al budget che l’Inter aveva riservato all’operazione Khalaili. A Milano, però, prevale la prudenza: nessuna fretta, anche perché il calciatore è ancora impegnato al Mondiale (giocherà la finale del 3° e 4° posto con la Francia), e ogni discorso concreto è stato rinviato al termine della competizione.

Perché Chivu lo vuole: duttilità e caratteristiche tecniche

Il nome di Spence non è una scoperta dell’ultima ora. L’esterno inglese, classe 2000, era già da tempo nei radar di Ausilio e Marotta, ma lo stop a Khalaili ha spinto il club a puntare con decisione su un profilo che mette d’accordo area tecnica e allenatore. Cristian Chivu apprezza molto le sue caratteristiche: Spence può giocare sia sulla fascia destra sia su quella sinistra, una duttilità tattica che rientra tra i requisiti che il tecnico chiede esplicitamente ai nuovi innesti per la corsia.

Un ritorno gradito in Serie A

Per Spence, un eventuale trasferimento all’Inter non sarebbe un salto nel buio. L’inglese conosce già il campionato italiano grazie ai sei mesi trascorsi al Genoa nella seconda parte della stagione 2023-24, dove ha collezionato 16 presenze. All’epoca il club rossoblù avrebbe potuto riscattarlo per circa 10 milioni di euro, ma le vicende societarie del Genoa bloccarono l’operazione, riportando il giocatore al Tottenham. Oggi la sua valutazione è cambiata radicalmente, ed è più che triplicata rispetto a quella cifra: un segnale di quanto, in due anni, il giocatore abbia scalato posizioni nelle gerarchie del calcio inglese, nonostante la concorrenza interna agli Spurs.

La volontà del giocatore: pronto a lasciare Londra

Un elemento che alimenta l’ottimismo in casa nerazzurra riguarda proprio la testa di Spence. Il giocatore non considera il Tottenham una destinazione imprescindibile e, complice la forte concorrenza di Pedro Porro sulla stessa fascia, sarebbe disposto a cambiare aria pur di trovare maggiore continuità. In questo senso l’Inter rappresenterebbe una soluzione particolarmente gradita, anche per la prospettiva di tornare a giocare con regolarità in Champions League.

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