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Chiudere una tournée dall’altra parte del mondo vincendo il derby d’Italia è il modo migliore per rientrare. Eppure Cristian Chivu non si dichiara soddisfatto fino in fondo.
“Si deve sempre pensare che possiamo fare meglio, ma dopo il lavoro di queste settimane sono contento del modo in cui si è chiusa questa tournée lontano dall’Europa, senza infortuni e con una buona prestazione”, ha dichiarato il tecnico ai canali ufficiali del club dopo il 2-1 sulla Juventus a Perth.
Il problema del secondo tempo
L’analisi diventa più severa quando entra nel merito della partita.
“Non lo siamo ancora, manca qualcosa a livello di gambe, ci serve qualche settimana in più e qualche allenamento in più per trovare brillantezza fisica”, ha spiegato riferendosi allo stato di preparazione della squadra.
Poi il passaggio sulla ripresa: “Il secondo tempo, ad esempio, mi è piaciuto poco: abbiamo concesso campo e palleggio, dovevamo trovare più soluzioni. Nel loro miglior momento abbiamo trovato il secondo gol, ma possiamo e dobbiamo far meglio”.
I rientri di Lautaro, Thuram e Stones
Da domani riprenderanno gli allenamenti Lautaro Martinez, Marcus Thuram e John Stones, con l’obiettivo di essere disponibili per il debutto in campionato contro il Monza.
Il tecnico ha però indicato che nulla è già deciso: “Avremo tempo, in questi dieci giorni, per vederli a lavoro e capire quale sarà il loro livello di condizione a ridosso dell’esordio in campionato, poi faremo le nostre scelte”.
Prima dell’avvio del campionato è in programma un’altra amichevole, sabato 15 con il Betis Siviglia.
Il giudizio sulla Juventus
Chivu ha speso parole di stima per gli avversari e per il collega Luciano Spalletti.
“La Juve è una squadra forte, allenata bene. Le partite amichevoli contano poco, sono test in cui si cercano nuove soluzioni e idee, in cui si cerca di migliorare la condizione. Loro hanno giocatori di qualità e ben allenati, sicuramente diranno la loro in questa stagione”, ha osservato.
La linea sui giovani
Tra i più in evidenza a Perth ci sono stati Bovio e Iddrissou. Il tecnico, però, non concede promozioni anticipate.
“Per quanto riguarda i giovani, io ho il compito di allenarli, dar loro fiducia e possibilità di esprimere al meglio le loro qualità. Loro devono allenarsi bene, abituarsi ai ritmi di queste partite, lavorare coi compagni in settimana sulle cose che chiediamo”, ha spiegato.
E ha chiarito il proprio metro di giudizio: “Io non devo promuovere nessuno, loro sono consapevoli delle loro qualità e le hanno mostrate, con alti e bassi e qualche errore, ma a me interessa la loro reazione, il modo in cui stanno in campo e come si affrontano determinati tipi di giocatori: tutti i giovani hanno dato un grande contributo”.
Nessuna gerarchia tra i pali
In porta è partito titolare Provedel, con l’ingresso di Martinez nella ripresa. Sul tema il tecnico non lascia spazio a letture di classifica.
“In porta non parlo di gerarchie, per me non esistono titolari e riserve, tutti avranno la possibilità di dare contributo alla nostra causa”, ha dichiarato.
I progressi di Diouf
Un passaggio è dedicato all’evoluzione di Andy Diouf come esterno destro.
“Dalla partita contro il Karlsruher a oggi ho visto molti miglioramenti, quindi posso dire che sono contento”, ha concluso il tecnico.
