Ausilio su Chivu: “Una scelta coraggiosa ma eravamo convinti. La squadra andava ricostruita nel morale”

📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone?
Piero Ausilio non ha dubbi: la scelta di Cristian Chivu come allenatore dell’Inter è stata quella giusta. Il direttore sportivo nerazzurro, intervenuto dal palco del Festival della Serie A di Parma, ha ripercorso il ragionamento che ha portato alla nomina del tecnico romeno, ammettendo che non si è trattato di una decisione scontata. «Chivu è stata una decisione presa almeno con un po’ di coraggio. Ma noi eravamo assolutamente convinti. Quando dico noi, dico tutta la struttura dell’Inter dalla proprietà, al presidente Marotta, io e Baccin».
Il profilo giusto per quel momento
La scelta non è nata da una valutazione tecnica soltanto. Ausilio ha spiegato come il fattore umano abbia pesato quanto quello professionale nella decisione: «Abbiamo pensato subito che tutte le qualità che aveva Chivu, sia morali come uomo, che come professionista da allenatore, questo grande senso di appartenenza che aveva anche con i nostri colori, era l’uomo più adatto per noi». Un profilo costruito nel tempo, prima da giocatore nerazzurro e poi nel settore giovanile del club.
Non una ricostruzione tecnica, ma morale
Analizzando la stagione appena conclusa, il ds ha chiarito quale fosse il vero problema da risolvere quando Chivu è subentrato: non la qualità della rosa, ma la sua tenuta psicologica. «Non c’era da ricostruire nulla a livello tecnico perché in realtà la squadra era forte e lo ha dimostrato con i due successi. Andava ricostruita un po’ nel morale». Una diagnosi precisa che spiega come mai la soluzione cercata fosse un allenatore capace prima di tutto di ricreare un ambiente.
I risultati danno ragione alla scelta
I fatti, come sottolinea lo stesso Ausilio, hanno parlato chiaro: «Insieme a Chivu si è lavorato su questo. La squadra è stata fantastica, lui altrettanto e quindi ripeto i fatti e i risultati hanno dimostrato che è stata la scelta migliore per tutti noi». Una chiusura del cerchio che, nelle parole del ds, suona come una conferma implicita della continuità del progetto tecnico con Chivu alla guida.
