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Marotta a tutto campo: Palestra obiettivo, Chivu rinnova, Stankovic riscattato e il sogno Champions

Beppe Marotta

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Il nome caldo del mercato nerazzurro è quello di Palestra. Il presidente Beppe Marotta, intervenuto a margine della presentazione dei calendari di Serie A, non ha nascosto l’interesse dell’Inter per il giovane profilo già nel giro della Nazionale, ma ha messo le mani avanti sulla complessità dell’operazione: «Palestra è un ottimo giocatore, è anche nel giro della nazionale. Noi abbiamo un giocatore in uscita in quel che è Dumfries, che andrà al Real Madrid, ma siamo ancora alle fasi preliminari per chiudere l’operazione». E ha aggiunto: «Non nascondo che Palestra è un obiettivo dell’Inter, ma anche di tanti altri club».

Chivu rinnova: l’annuncio è questione di giorni

Buone notizie sul fronte della panchina. Cristian Chivu è sempre più vicino al prolungamento del contratto con il club nerazzurro, con un accordo già raggiunto che attende solo la formalizzazione. «Ha un contratto ancora fino al 2027, abbiamo raggiunto un accordo che sarà ufficializzato nei prossimi giorni con soddisfazione sia del club che dei tifosi», ha spiegato Marotta ai microfoni di Sky. Una continuità tecnica che il club considera fondamentale dopo la stagione appena conclusa.

Stankovic riscattato: l’Inter tutela i suoi gioielli

L’Inter ha esercitato il diritto di recompra su Aleksandar Stankovic, centrocampista che si è messo in evidenza nell’ultima stagione tra campionato e Champions League. Una mossa che rientra nella strategia del club di preservare i talenti più promettenti. «Ha fatto un grande campionato, anche in Champions, era importante tutelarlo dal punto di vista patrimoniale», ha dichiarato Marotta, aggiungendo: «Dal punto di vista progettuale è prematuro. Affronteremo con calma la nostra politica di andare a trovare giovani, importante che possano dare un contributo a noi, ma sempre pensando ad avere uno zoccolo duro di italiani».

L’obiettivo è uno solo: vincere tutto

Nessun ridimensionamento, nessuna gestione del declino. La linea di Marotta è quella di sempre: competere su ogni fronte. «È sempre di lottare per il massimo, giocheremo per tutto quello che possiamo e per raggiungere tutti i traguardi possibili». E in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha aggiunto una frase destinata a fare rumore: «Voglio la Champions con l’Inter e poi vado in pensione». Un obiettivo dichiarato, un percorso che il presidente vuole completare con il trofeo più prestigioso d’Europa.

La risposta ai critici e a Mourinho

Marotta ha risposto anche alle polemiche che accompagnano da tempo la cosiddetta Marotta League, con parole nette verso chi attacca sui social: «Sui social abbondano leoni da tastiera che non sanno nulla delle persone di cui parlano e del percorso che hanno fatto. Si fa in fretta a giudicare senza conoscere. Così si mette solo fango nel ventilatore». Non è mancata neppure una replica a José Mourinho, che aveva sostenuto come nessun giocatore dell’attuale Inter avrebbe trovato spazio nella squadra del Triplete: «È un suo pensiero, ma questi ragazzi sono dei grandi atleti. Inutile fare confronti, il calcio è cambiato e continuerà a farlo».

Lo stadio: due miliardi fermi dagli ostacoli burocratici

In chiusura, il tema stadio. Un progetto strategico per il futuro del club, ma ancora bloccato da lungaggini burocratiche che Marotta non esita a definire un paradosso: «Va fatto, il paradosso è che Oaktree e RedBird hanno quasi due miliardi da investire e si presentano di continuo degli ostacoli che rallentano il percorso». Un messaggio chiaro alla politica e alle istituzioni: l’Inter vuole costruire il proprio futuro, e lo vuole fare adesso.

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Redazione

Redazione Piazza Inter. La testata digitale dei tifosi nerazzurri. Informazione, passione, mercato.

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