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Firmato. Francesco Pio Esposito è arrivato in sede nel pomeriggio e ha prolungato il proprio contratto con l’Inter fino al 2032.
Sono due anni in più rispetto alla scadenza precedente, fissata al 2030. Le prime indiscrezioni parlavano di una sola stagione di prolungamento: la firma ne ha aggiunte il doppio.
Nell’accordo è previsto anche un adeguamento economico, del quale non sono state comunicate le cifre.
“Non ci accontentiamo”
Il ragazzo è arrivato a metà pomeriggio, rilassato. Si è fermato con i cronisti che lo aspettavano.
“Sono molto contento ed emozionato, un traguardo molto importante, ma non ci accontentiamo, andiamo avanti a lavorare come stiamo facendo. I miei obiettivi? Sono quelli di squadra, voglio raggiungerli insieme ai miei compagni, dare il massimo e non accontentarsi mai”.
Alla domanda se il rinnovo fosse un bel segnale ha risposto con una parola sola: “Assolutamente”.
Perché l’Inter non ha preso un quinto attaccante
La firma dice qualcosa anche sul mercato appena chiuso.
Mentre le altre squadre cercavano soluzioni nelle ultime ore, l’Inter ha scelto di non aggiungere un quinto attaccante al reparto. La valutazione della dirigenza è che l’attacco sia completo e affidabile così com’è, con quattro giocatori dalle caratteristiche differenti che possono alternarsi nel corso della stagione.
A convincere Marotta e Ausilio sono state le prestazioni del ragazzo.
Contro il Monza è stato il migliore in campo, con un gol di tacco. A Cagliari ha ben figurato pur non andando a segno. Titolare in entrambe le partite di questo inizio di stagione.
Sabato contro il Napoli tocca ancora a lui
Il rinnovo arriva alla vigilia della sfida che apre il calendario grosso.
Con Marcus Thuram non ancora al meglio dopo il rientro dai Mondiali, Esposito dovrebbe partire dal primo minuto anche sabato contro il Napoli.
Il debutto del francese dal via slitterebbe, quindi, alla prima di Champions League, in programma a Madrid contro il Real.
È il calendario che spiega la scelta della società. Fra campionato, Coppa Italia e Champions, l’Inter sa di aver bisogno di lui.
Il rapporto con Chivu
Nelle conferenze l’allenatore ripete che titolari fissi non ne esistono, e lo fa spesso proprio parlando di Esposito.
Ma il legame fra i due viene da lontano ed è uno degli elementi che pesano di più nella carriera del ragazzo. Per lui Chivu è un mentore, un punto di riferimento, una guida.
Il motivo è nella storia comune. È sotto la sua guida che Esposito ha compiuto l’intera trafila nel settore giovanile nerazzurro, mettendosi in mostra come uno dei profili più interessanti del campionato Primavera.
Da Castellammare a Brescia, poi Milano
La strada che porta alla firma di oggi comincia in Campania.
Esposito, classe 2005, è cresciuto a Castellammare di Stabia. A sei anni è entrato nel vivaio del Brescia. Nel 2014 il passaggio all’Inter.
Il debutto fra i professionisti arriva nell’estate del 2023, con il trasferimento in prestito allo Spezia in Serie B.
La stagione che lo cambia
È il campionato 2023-2024 a spostare tutto.
In Liguria mette insieme 19 gol in 39 presenze, una rete ogni due partite scarse. Trascina lo Spezia fino a un passo dalla Serie A, arrendendosi soltanto nella finale playoff.
Dall’estate 2025 viene aggregato in pianta stabile alla prima squadra dell’Inter. Da lì non si è più mosso, e adesso non si muoverà fino al 2032.
