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Marco Palestra al Chelsea e Nico Paz al Como hanno gettato nello sconforto tanti tifosi interisti.
Da un lato il centrocampista dell’Atalanta, su cui sembrava cosa fatta. Dall’altro l’argentino che ha deciso di restare al Como, restando però ancorato al Real Madrid attraverso il diritto di recompra (la differenza rappresenta una bazzecola per le casse dei blancos).
Però, urge restare calmi. Semplicemente perché oggi è lunedì 29 giugno 2026 e siamo nel bel mezzo di un campionato del mondo, dove gli osservatori sono a caccia dei migliori talenti, soprattutto di quelli ‘comparsi dal nulla’ dopo il calcio d’inizio della partita inaugurale.
Inoltre, non va MAI dimenticato che l’Inter è reduce dalla doppietta in Italia: Scudetto e Coppa Italia. La squadra, quindi, non va stravolta ma potenziata, coprendo i buchi noti. L’obiettivo è dare a mister Chivu la migliore squadra possibile, competitiva in Italia e in Europa, partendo da una base già di livello top.
Sia chiaro: tutti vorremmo avere in rosa ulteriori campioni acclarati e acclamati per alimentare i sogni di vittorie continue e per giocarcela alla pari con Real Madrid e Paris Saint-Germain. Però bisogna fare i conti con la realtà del calcio attuale, con la filosofia della proprietà e con le legittime scelte dei giocatori.
In più, mai dimenticare che la maglia dell’Inter ha un peso tale da richiedere giocatori che scelgano di indossarla consapevoli della storia che rappresenta. Meglio andare oltre ogni qual volta un calciatore non ci sceglie: peggio per lui.
Infine, non si può non dare fiducia alla dirigenza, semplicemente perché lo pretendono i risultati: basta una rapida occhiata non solo ai risultati eccellenti raggiunti – e lo è anche una finale di Champions League persa per 5 a 0 – ma al crescente posizionamento del brand nel mondo del pallone.
Insomma, calma e gesso… e pazienza. I conti si fanno alla fine che, nel calciomercato, ha una data precisa: 1° settembre, ore 20.
