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Manchester City-Inter 1-1 (1-3), i nerazzurri vincono ai rigori

Manchester City - Inter. Foto dal profilo X ufficiale dell’Inter, modificata con AI

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Finisce come spesso finiscono le amichevoli d’agosto: dal dischetto. Al Kai Tak Stadium di Hong Kong Manchester City e Inter chiudono 1-1 dopo novantatré minuti in cui gli inglesi hanno costruito molto più dei nerazzurri, soprattutto nella ripresa. Poi i rigori ribaltano tutto: 3-1 per la squadra di Chivu, con Provedel decisivo al suo debutto assoluto e Lavelli a firmare il tiro della vittoria.

Il tabellino dei tempi regolamentari dice Mubama al 14′, Pavard al 20′. Le statistiche dicono altro: 24 tiri a 9 per il City, 65% di possesso, due legni colpiti. L’Inter, però, porta a casa il trofeo.

Primo tempo: l’Inter regge, Diouf accende, Pavard pareggia

Chivu si presenta con un 3-5-2 largamente sperimentale: Josep Martínez tra i pali, difesa Pavard-Bisseck-Carlos Augusto, davanti la coppia più giovane possibile con Pio Esposito e Iddrissou. Assenti ovviamente Lautaro e Thuram, reduci dal Mondiale.

L’Inter parte bene: al 4′ Dimarco pesca Stankovic su corner, colpo di testa di poco fuori. Ma è il City a colpire per primo. Al 9′ Reijnders impegna Martínez, al 14′ Semenyo si beve la corsia destra e serve Mubama, che deposita in rete senza opposizione. Il lato è quello di Diouf, e non è un caso: al 17′ Semenyo va di nuovo vicino al raddoppio dalla stessa parte.

La reazione arriva subito. Al 20′ Pavard trova il pareggio: cross di Dimarco deviato da un difensore, la palla piove sui piedi del francese che non sbaglia. Da lì l’Inter cresce. Al 22′ Stankovic va al tiro in contropiede, Donnarumma respinge in corner. Al 25′ Diouf salta l’uomo con il doppio passo e serve Pio Esposito, murato in extremis. Al 30′ ancora Diouf per Dimarco, conclusione centrale.

Dalla mezz’ora in poi il City si abbassa e l’Inter fa girare il pallone. Stankovic è il migliore dei suoi, prezioso nello smistamento verso le due fasce. Foden, dall’altra parte, non entra mai in partita. All’intervallo il dato più eloquente sono gli expected goals: 1.56 per l’Inter contro 1.29. Meno palla, più pericolosità.

Secondo tempo: assedio inglese

Chivu ne cambia cinque all’intervallo, Maresca fa lo stesso. L’Inter parte forte: al 46′ contropiede con cross di Frattesi e tiro di Mosconi di poco alto, al 47′ Frattesi si divora il vantaggio sul traversone di Luis Henrique.

Poi il buio. Dal 52′ il City alza il baricentro e non lo abbassa più. Savinho diventa il pericolo numero uno: grande parata di Martínez, poi conclusione deviata in corner. Al 55′ Stankovic viene ammonito proprio su di lui. Al 60′ esce, dentro Topalovic, con Zielinski arretrato in cabina di regia. Al 61′ tocca a Provedel rilevare Martínez: debutto assoluto in nerazzurro per l’ex Lazio.

Il City continua a martellare. Traversa di Nico González al 65′ su corner di Foden, palo di McAidoo al 79′ con Provedel battuto, ancora McAidoo a lato all’81’. In mezzo, due corner consecutivi e un possesso che tocca il 76%. L’unico lampo nerazzurro è all’83’: cross di Frattesi, volée di Topalovic deviata da un difensore.

I numeri della ripresa sono impietosi: 16 tiri a 2, sei corner a zero, xG 1.06 contro 0.16. L’Inter non ha calciato più dopo il 47′. La difesa rifatta da capo- con Bastoni e Bisseck prima, poi Bovio, Marello e Maye – regge, ma regge anche grazie ai due legni.

I rigori: Provedel para, Lavelli decide

Ai calci di rigore comincia il City, e comincia male. Ait-Nouri spara alto, Zielinski non sbaglia. Khusanov colpisce il palo, Frattesi si fa ipnotizzare da Donnarumma. Provedel para il tiro di Nico González, Mosconi spiazza Donnarumma. Echeverri accorcia con un cucchiaio, ma Lavelli chiude i conti: 3-1 e trofeo all’Inter.

Cosa resta di Hong Kong

Resta il debutto convincente di Provedel, che entra nel momento peggiore e chiude con il rigore parato che vale il trofeo. Resta un Diouf brillante in avanti ma in ritardo sul gol subito, la conferma di Stankovic come uomo di qualità in mezzo, e la personalità crescente dei giovani come Mosconi e Lavelli.

In amichevole si testa anche la capacità di soffrire e questa l’Inter l’ha superata.

Prossime tappe: Perth, con le sfide a Milan e Juventus.

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Redazione Piazza Inter. La testata digitale dei tifosi nerazzurri. Informazione, passione, mercato.

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