
Quattordici anni fa, il 3 novembre 2012, l'Inter di Andrea Stramaccioni entrò in uno Juventus Stadium tutto esaurito e ne uscì con un 3-1 rimasto nella memoria dei tifosi nerazzurri. Dopo il gol lampo di Vidal, la ripresa fu tutta nerazzurra: doppietta di Diego Milito e sigillo finale di Rodrigo Palacio.
Fu la prima sconfitta della storia della Juventus nel nuovo impianto, come ricorda il sito ufficiale dell'Inter nella sua rassegna delle vittorie nerazzurre contro i bianconeri.
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Com'era arrivata l'Inter a quella sfida?
Era una sfida tra le prime due della classifica. La scheda pre-partita del match center nerazzurro la descriveva così: «la Juventus è la sola squadra a non aver mai perduto, mentre l'Inter è l'unica a non aver mai pareggiato». I nerazzurri arrivavano da 8 vittorie ufficiali consecutive e avevano vinto tutte le trasferte stagionali.
Dall'altra parte la Juventus non perdeva in casa in una gara ufficiale dal 5 marzo 2011, uno 0-1 con il Milan, e aveva vinto tutte le cinque partite casalinghe di quel campionato.
Come andò la partita?
La Juve passò dopo 18 secondi con Vidal, su assist di Asamoah. Un gol contestato: la cronaca di Repubblica parlò di «grave errore» del primo assistente, che giudicò regolare la posizione di Asamoah, in fuorigioco «di un metro» secondo il quotidiano. Lo stesso giornale segnalò anche un mancato secondo giallo a Lichtsteiner su Palacio.
Nel primo tempo l'Inter si vide annullare un gol di Palacio per fuorigioco e sfiorò il pari con un destro a giro di Cassano. Handanovic tenne in piedi i nerazzurri sulle occasioni di Marchisio.
Nella ripresa la svolta. Marchisio trattenne Milito in area, Tagliavento fischiò il rigore e il Principe pareggiò dal dischetto. Poi la mossa di Stramaccioni: dentro Guarin per Cassano. Proprio il colombiano scaricò un tiro potentissimo su cui Buffon respinse, e Milito fu il più rapido a ribadire in rete per il sorpasso. Nel finale, in contropiede, Nagatomo servì Palacio per l'1-3.
Perché quella vittoria fu storica?
Oltre a essere la prima caduta bianconera nel nuovo stadio, il risultato chiuse una lunga striscia: secondo Repubblica la Juventus perse l'imbattibilità «dopo 49 giornate». L'Inter salì a 27 punti, a una sola lunghezza dalla capolista, e riaprì il campionato.
Il quotidiano romano titolò la sua sintesi così: «Doppio Milito e Palacio dopo il vantaggio di Vidal», come si legge sul Messaggero. Repubblica diede a Milito il voto più alto del match, un 8.
Chi giocò quella sera?
L'Inter scese in campo con Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Palacio, Cassano (dal 24' st Guarin), Milito (dal 35' st Mudingayi). In panchina c'era Andrea Stramaccioni.
Il ricordo è quello di un'Inter coraggiosa, con il tridente Palacio-Milito-Cassano, capace di andare a vincere nello stadio che fino a quel momento non aveva mai visto la Juve perdere.
