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Inter-Monza, il probabile undici di Juric: fuori Pessina, Akinsanmiro e Touré

Inter - Monza

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Il Monza che l’Inter si troverà davanti domani sera a San Siro arriva a Milano con tre assenze e con un’idea dichiarata. Ivan Juric ha chiesto ai suoi una squadra coraggiosa, pronta a giocarsela senza limitarsi a difendere. Non è la disposizione che il tifoso nerazzurro si aspetta da una neopromossa alla prima di campionato. È il primo dato da tenere presente in vista dell’esordio.

Le tre assenze biancorosse

Il Monza si presenta senza Matteo Pessina e senza Ebenezer Akinsanmiro. Nessuno dei due sarà della partita.

Fuori anche Idrissa Touré, che resterà indisponibile ancora per un po’. Il giocatore deve ancora riprendere ad allenarsi regolarmente.

Tre nomi in meno da un organico che già non aveva l’ampiezza di quello nerazzurro. Per Chivu è un dato da leggere insieme alle scelte di Juric.

Le assenze pesano soprattutto sulla mediana. È il reparto dove l’Inter, dopo gli arrivi dell’estate, ha il vantaggio numerico più marcato.

Il modulo che Juric dovrebbe schierare

La formazione probabile disegna un 3-4-2-1. Davanti a Pizzignacco dovrebbe essere confermato il terzetto Kouadio-Delli Carri-Carboni.

Sulle fasce spazio a Birindelli e Mangas. In mezzo al campo Mout e Foe-Ondoa.

Sulla trequarti dovrebbe tornare Colpani, affiancato da Cutrone. Davanti a loro Varela partirà come riferimento offensivo.

Il dettaglio che conta per l’Inter è la disposizione degli esterni. Birindelli e Mangas agiscono a tutta fascia. Non sono terzini bloccati. Questo cambia il tipo di partita che si vedrà sulle corsie.

Il ritorno di Colpani sulla trequarti è l’altro elemento da segnare. Il giocatore torna in una posizione che gli è congeniale, alle spalle della punta e accanto a Cutrone.

Varela e la doppietta contro l’Avellino

La scelta del riferimento offensivo non è casuale. Varela arriva dalla doppietta realizzata contro l’Avellino in Coppa Italia.

Quella gara si è chiusa sul 3-0 per i biancorossi. Il Monza arriva a San Siro dopo un precampionato positivo e dopo quel risultato.

Cosa aspettarsi dal Monza di Juric

L’indicazione del tecnico è esplicita. Vuole una squadra che se la giochi, non una che si chiuda e aspetti.

Tradotto in termini di partita significa una linea difensiva non schiacciata sui propri sedici metri. Significa anche spazi diversi da quelli che una neopromossa in trincea concederebbe.

Per il Monza la trasferta di San Siro resta un banco di prova durissimo. È allo stesso tempo il primo vero esame della nuova stagione.

Come si incastra con le scelte di Chivu

Sul fronte nerazzurro il quadro delineato negli aggiornamenti precedenti prevede Josep Martínez in porta e il 3-5-2 come sistema di riferimento.

Due squadre schierate a specchio in difesa, quindi, con l’Inter che davanti dovrebbe partire con Pio Esposito e Bonny e con Lautaro Martinez pronto a entrare a gara in corso.

Il confronto sulle fasce è il punto dove le due disposizioni si sovrappongono di più. Da una parte i quinti nerazzurri, dall’altra Birindelli e Mangas.

Sul resto della vigilia, dalla designazione arbitrale alle modalità di visione in tv e streaming, i dettagli sono negli aggiornamenti precedenti di questa serie.

Domani sera il campo dirà quale delle due letture regge.

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Redazione

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