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Il 15 giugno scorso, nel corso di un incontro tra Giuseppe Marotta e Florentino Perez, è finito sul tavolo anche il nome di Eduardo Camavinga. Un fatto concreto, con una data e due protagonisti identificati, che dice qualcosa su come l’Inter stia navigando in queste settimane di mercato: quando una trattativa non si sblocca, si tiene aperto qualunque spiraglio, anche quello che porta a un giocatore da 60 milioni di euro.
Sì, sessanta milioni. È questa la cifra che il Real Madrid mette sul piatto per cedere il francese, e che rende la pista esattamente quello che è: stimolante sulla carta, impervia nella pratica. I Blancos non ragionano di prestiti, non trattano su formule intermedie. E Oaktree, la proprietà nerazzurra, ha fissato criteri di spesa sostenibili che escludono operazioni di quella portata. Marotta e Ausilio lo sanno. Non stanno costruendo il mercato intorno a Camavinga. Eppure il nome continua a circolare, e una ragione c’è.
Al Real stanno cambiando gli equilibri
Al Santiago Bernabéu la rivoluzione in corso ha ridisegnato le gerarchie. L’arrivo di Bernardo Silva, tra gli altri, ha saturato il centrocampo e Mourinho, almeno secondo le indiscrezioni che filtrano dalla Spagna, non lo considera un elemento da blindare a ogni costo. Un giocatore che perde centralità in un grande club entra automaticamente nel mercato delle possibilità. E Appiano Gentile, che monitora, ha registrato il segnale.
Dal punto di vista tecnico il profilo è di quelli che fanno gola: polivalente, fisico, capace di giocare in più posizioni con qualità sia in fase di impostazione sia nel recupero del pallone. Il tipo di interprete che Chivu ha chiesto per la mediana nerazzurra. Il problema è che il centrocampista che Chivu ha indicato come prima scelta non si chiama Camavinga ma Curtis Jones.
Jones è il punto su cui ruota tutto
Il centrocampista del Liverpool è il vero baricentro di questa sessione di mercato per la mediana nerazzurra. Ha aperto al trasferimento, il contratto scade tra un anno, ma il club inglese non cede sotto i 35-40 milioni. L’Inter non ha superato i 25. Finché questa forbice non si chiude, ogni nome alternativo – Camavinga incluso – continuerà a girare per forza di cose.
Per il francese lo sbocco più probabile, però, resta la Premier League, dove diversi club sono pronti a investire le cifre che il Real chiede. L’alternativa è una sua permanenza a Madrid, nel caso riuscisse a convincere Mourinho durante la preparazione estiva.
L’Inter resta in ascolto. Ma la partita vera è ancora quella con il Liverpool.
