Sandro Mazzola, funerali a Sant’Ambrogio. Marotta: “Sandro era l’Inter”. Il ricordo di Zanetti e Zenga

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I funerali di Sandro Mazzola si terranno lunedì 21 settembre alle 14:45 nella basilica di Sant’Ambrogio, a Milano. È la stessa chiesa in cui il 4 agosto scorso sono state celebrate le esequie di Franco Baresi. La leggenda nerazzurra, morta a 83 anni, se n’è andata dopo una lunga malattia.
Cosa hanno detto Marotta, Zanetti e Zenga
“Oggi se ne va un altro pezzo di leggenda nerazzurra”. Beppe Marotta ha affidato all’ANSA la sua tristezza. “Sandro era l’Inter”, spiega il presidente e ad del club, “qui è entrato da ragazzo e qui ha scelto di restare per sempre: una sola maglia, diciassette stagioni, una vita intera. Con la Grande Inter di Herrera ha scritto pagine che nessuno cancellerà. Oggi il nostro dovere è custodirne il ricordo, perché un club è grande quanto la sua memoria. E quella di Sandro resterà con noi, per sempre”.
Javier Zanetti, ex capitano e oggi vicepresidente, lo ha salutato con un post su Instagram: “Sei stato e resterai per sempre una leggenda. Un signore, un riferimento, un fuoriclasse in campo e nella vita. Un simbolo dell’Inter e del calcio italiano nel mondo, da generazioni e per sempre. Ti devo tanto, Sandro. Sei stato tra le figure più importanti per me, quando da ragazzino in Argentina sognavo l’Inter: sei stato tra chi mi ha portato a Milano, un regalo di cui non smetterò mai di esserti grato. Riposa in pace, Sandro”.
Walter Zenga conobbe Mazzola da giovanissimo, quando l’ex numero dieci era dirigente del club. A Sky Sport ha raccontato: “Sandro per noi era un idolo assoluto. Quando lo vedevi, a noi giovani, veniva pure paura a salutarlo”. E ancora: “Quando vedevi certe icone ti emozionavi. Lui era il punto di riferimento. Non potevi mai dirgli una bugia, perché lui capiva le cose prima che tu le dicessi. Ora i tempi sono cambiati e ci sono pochi esempi. Io ho passato tanto tempo nelle giovanili dell’Inter. Lui, come Facchetti, aveva indossato e onorato solo e sempre la maglia nerazzurra. Ha rappresentato l’Inter in campo prima e fuori dopo”.
Il cordoglio di Uefa, Milan e Giorgia Meloni
L’Uefa ha diffuso una nota: “A nome della comunità calcistica europea, esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e della Nazionale italiana, all’età di 83 anni”. Il comunicato si chiude così: “Mazzola ha conquistato quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali con l’Inter, oltre ad aver sollevato il trofeo di EURO 1968 con l’Italia. Il nostro pensiero va alla sua famiglia, agli amici e agli ex compagni di squadra in questo momento difficile”.
Il messaggio dei cugini è arrivato su X: “Il Milan esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, rivale storico e leale, leggenda dell’Inter e della Nazionale, protagonista della storia del calcio italiano”. Il club rossonero aggiunge: “Un grande campione, una bandiera, un uomo che ha rappresentato un’epoca indimenticabile del nostro calcio. AC Milan”, scrive la società, “si stringe alla famiglia Mazzola e a quella nerazzurra in questo momento di dolore. Ciao, Sandro”.
Sempre su X è intervenuta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Con la scomparsa di Mazzola, scrive, “perdiamo un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano”. Poi: “Leggenda dell’Inter e degli Azzurri campioni d’Europa nel 1968, ha fatto gioire e appassionare generazioni di italiani, lasciando un segno indelebile nella nostra Nazione. La sua eredità sportiva si aggiunge a quella del padre Valentino, capitano del Grande Torino e scomparso nella tragedia di Superga. Alla sua famiglia, a tutti i suoi affetti e ai tifosi, le mie più sentite condoglianze”.
