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Bisseck senza freni: “Vogliamo vincere la Champions, possiamo dirlo”. E su Inzaghi e Chivu…

Bisseck

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Yann Bisseck non si nasconde. Al Festival dello Sport di Trento, il difensore tedesco dell’Inter ha fissato l’obiettivo più alto: “Alla fine vogliamo vincere la Champions League, posso dirlo”. Un’ambizione dichiarata, che nasce dalle due finali sfiorate dai nerazzurri negli ultimi anni.

L’obiettivo Champions

“Siamo stati così vicini due volte, o forse una”, ha detto Bisseck, con un riferimento alle recenti cavalcate europee dell’Inter. “Sappiamo che possiamo lottare fino alla fine, ma solo una partita conta: io spero che avremo un’altra chance”.

Il difensore ha inquadrato anche il peso della squadra in Italia, senza però cadere nei proclami: “L’Inter in Italia è la più forte, ma è sempre facile parlare: bisogna dimostrarlo in campo”.

L’arrivo “surreale” a Milano

Bisseck ha poi raccontato come è nato il suo trasferimento in nerazzurro, un passaggio che all’inizio faticava a credere reale: “Fu surreale. Quando hai già giocato in cinque squadre non ti aspetti una chiamata da un club così grande. Se l’Inter ti chiama, non c’è tanto da fare”.

Il tedesco ha svelato un retroscena: “Ho chiesto di parlare direttamente io con i dirigenti dell’Inter perché non credevo alla chiamata. Mi hanno dato subito tutti fiducia, è stato facile venire qua”. Un inserimento agevolato anche dalla città: “A Milano puoi solo essere felice, si mangia bene e ci si può divertire fuori dal campo”.

Il confronto tra Inzaghi e Chivu

Uno dei passaggi più interessanti ha riguardato il cambio in panchina, da Simone Inzaghi a Cristian Chivu. Per Bisseck i due tecnici non sono così distanti: “Non sono così differenti. Simone era molto emotivo, viveva la partita con noi, sarebbe entrato in campo con noi. Anche Chivu è molto dentro la partita, anche in allenamento il focus è più sulla mentalità e su come attaccare l’altra squadra mentalmente, con piccole cose”.

Il difensore ha elogiato entrambi: “Sono tutti e due allenatori bravi, per me è stato un grandissimo piacere lavorare con entrambi. Chivu ha fatto un grande lavoro quando è arrivato. Non c’era un momento peggiore per prendere la squadra, ma alla fine siamo gli stessi giocatori di prima. Oggi forse più offensivi, ma siamo costanti, ordinati”.

La crescita personale

Spazio anche alle ambizioni individuali. Bisseck si è detto consapevole dei propri margini di miglioramento: “Voglio crescere in tutto, non sono un giocatore perfetto e non esiste un giocatore perfetto. Voglio migliorare in entrambe le fasi”.

Soddisfatto anche della scelta di prolungare il contratto con il club: “Per me non c’era un secondo pensiero: volevo prolungare, mi hanno dato fiducia e sono orgoglioso di questo. Adesso c’è tanto lavoro da fare”.

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Scritto da

Redazione

Redazione Piazza Inter. La testata digitale dei tifosi nerazzurri. Informazione, passione, mercato.

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