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San Siro, un seggiolino del Meazza a casa dei tifosi: l’ipotesi allo studio prima dell’addio

Lo stadio di San Siro, il Giuseppe Meazza di Milano

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Un pezzo di San Siro potrebbe finire nelle case dei suoi ultimi spettatori. Inter e Milan starebbero valutando la possibilità di mettere a disposizione degli abbonati dell’ultima stagione i seggiolini del Meazza, tramite vendita o cessione, così da permettere ai tifosi di conservare un ricordo concreto dello storico impianto prima che venga abbattuto. L’ipotesi è contenuta nel Rapporto Ambientale VAS, redatto nell’ambito della procedura di valutazione ambientale legata al progetto del nuovo stadio, dove il recupero delle sedute viene indicato come “una delle azioni a maggiore valore ambientale e simbolico”.

Come funzionerebbe il recupero dei seggiolini

Secondo il documento, l’operazione dovrebbe svolgersi prima dell’avvio della demolizione, attraverso “giornate dedicate e controllate”. L’accesso sarebbe regolato con prenotazione e suddiviso per settori.

Le operazioni di rimozione avverrebbero in modo “assistito o controllato”, con la presenza di personale dedicato. Sono previste anche la verifica dei percorsi e la “consegna tracciata del seggiolino”, così da tenere sotto controllo l’intero processo.

Quanti seggiolini e il valore ambientale

Il Rapporto prende in considerazione una capienza indicativa di 75.817 seggiolini. Se l’80 per cento venisse effettivamente venduto o riutilizzato dagli abbonati, il quantitativo recuperato arriverebbe a 60.654 sedute.

L’operazione avrebbe una ricaduta ambientale. Ipotizzando un peso medio prudenziale di 4,5 chilogrammi di plastica per ciascun seggiolino, il riutilizzo eviterebbe l’ingresso nel ciclo dei rifiuti di circa 273 tonnellate di plastica. Il beneficio economico sarebbe però limitato: come precisa il documento, “l’azione, pur non generando risparmi significativi se rapportata ai volumi complessivi prodotti, assume un valore simbolico in termini di ‘economia circolare'”.

Il piano di demolizione del Meazza

Il recupero delle sedute è solo una parte del più ampio piano di demolizione selettiva dello stadio, definito “di elevata complessità tecnica e ambientale”. La strategia punta al “contenimento degli impatti ambientali e massimizzazione del recupero di materia”.

Dalla demolizione sono attese circa 225 mila tonnellate di macerie, oltre a circa 100 mila tonnellate di acciaio legate alla rimozione della copertura e 34.804 tonnellate di rottami dalle armature. Il documento prevede inoltre 4 mila tonnellate di plastica, 5 mila di materiale impiantistico, 2.500 di cartongesso e circa mille tonnellate di materiali friabili contenenti amianto.

Quanto costa l’operazione

Anche sul piano economico l’intervento ha dimensioni rilevanti. La demolizione di San Siro è stimata in 115.260.367 euro, a cui si aggiungono circa 12 milioni per gli interventi sul Tunnel Patroclo. Il valore complessivo delle due operazioni supera così i 127 milioni di euro.

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Scritto da

Redazione

Redazione Piazza Inter. La testata digitale dei tifosi nerazzurri. Informazione, passione, mercato.

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