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Pio Esposito vive la sua prima chiamata in Nazionale con un motivo in più: a Coverciano c’è anche il fratello Sebastiano. L’attaccante dell’Inter, ospite della trasmissione “Azzurro Live” in diretta dal raduno azzurro, guarda già alle quattro gare di Nations League che attendono l’Italia, a partire dalla sfida con il Belgio.
Cosa ha detto Pio Esposito sul calendario azzurro
Il centravanti nerazzurro non nasconde la voglia di scendere in campo: “È una cosa nuova per tutti. Sono quattro partite dopo l’altra, tutte di livello molto alto. Non vediamo l’ora, perché per noi calciatori più si gioca e meglio è”.
Sul fattore campo dell’esordio all’Olimpico, contro il Belgio, ha aggiunto: “L’Olimpico ci aiuterà, esordire in casa aiuta, ma a prescindere dal giocare o meno davanti ai nostri tifosi, cercheremo di portare a casa punti”.
Poi un passaggio sulla preparazione e sui consigli del commissario tecnico: “Mister Mancini è stato anche lui un grande attaccante e ci ha dato dei suggerimenti tecnici, di campo per aiutarci a rendere meglio”.
Il gruppo azzurro tra volti nuovi e veterani
Esposito ha letto con favore la composizione della rosa, che mette insieme esordienti e giocatori di esperienza: “È una bella cosa che ci siano tanti volti nuovi, ci sono anche tanti veterani che ci tengono e che sono stati male per la mancata qualificazione al Mondiale. È un giusto mix per ripartire”.
Due fratelli in azzurro, la storia degli Esposito
Accanto a Pio c’era Sebastiano, attaccante del Sassuolo, ex nerazzurro, al debutto in maglia azzurra. “Il mister ci ha detto di godercela, perché già essere in Nazionale è una cosa strepitosa e poi essere qui con tuo fratello è una emozione in più”, ha raccontato.
Sul valore della convocazione: “Rappresentare la tua nazione è sempre un’altra cosa, fin dalle selezioni giovanili è importante capire l’importanza”. E sul legame tra i due, che ha definito entrambi molto competitivi: “Siamo entrambi fortunati, abbiamo avuto dei genitori straordinari che hanno costruito il legame forte e un amore straordinario. Non ci sono mai stati litigi, anche se quando sbaglia gol lo prendiamo in giro”.
