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Una trattativa che rallenta e un’altra che inizia a prendere forma. È questo il quadro della giornata di mercato dell’Inter, impegnata su più tavoli mentre la dirigenza lavora per rinforzare la rosa in vista della nuova stagione.
Se da una parte resta in salita il percorso che porta a Palestra, dall’altra il confronto avviato con l’Udinese ha aperto scenari interessanti per Oumar Solet, uno dei profili maggiormente apprezzati dalla dirigenza nerazzurra.
Palestra, la distanza con l’Atalanta resta significativa
L’Inter ha provato a compiere un nuovo passo avanti nella trattativa per l’esterno dell’Atalanta. L’ultimo rilancio proposto da Giuseppe Marotta ha portato l’offerta a 45 milioni di euro di parte fissa, ai quali si aggiungono 5 milioni di bonus.
Una proposta che però non è bastata a convincere il club bergamasco.
L’Atalanta continua infatti a valutare il giocatore almeno 50 milioni di euro come quota fissa, forte dell’interesse manifestato da altre società europee. Tra i club più attivi figurano Manchester City e Newcastle, ritenuti in grado di soddisfare senza particolari difficoltà le richieste economiche formulate dalla società nerazzurra.
Al momento la distanza tra le parti resta quindi aperta.
Vertice con l’Udinese per Solet
Segnali più incoraggianti arrivano invece dal fronte Udinese.
Nel corso della giornata si è svolto un incontro in un hotel del centro di Milano tra i dirigenti dell’Inter e quelli del club friulano. Un summit durato circa un’ora che ha consentito alle parti di approfondire diversi dossier di mercato.
Tra questi il più importante riguarda Oumar Solet.
L’Inter ha manifestato concretamente il proprio interesse per il difensore francese, considerato uno dei rinforzi ideali per il reparto arretrato.
La trattativa resta però lontana dalla conclusione. La proposta nerazzurra si aggira attorno ai 15 milioni di euro, mentre l’Udinese valuta il giocatore circa il doppio.
La formula che può sbloccare l’affare
Nonostante la distanza economica, esiste una possibile soluzione che potrebbe favorire l’intesa.
Le parti starebbero infatti valutando un’operazione basata su un prestito oneroso accompagnato da un obbligo di riscatto fissato a 25 milioni di euro.
Un’ipotesi che potrebbe diventare concreta dopo il rinnovo contrattuale del difensore francese con il club friulano.
Per il momento i contatti proseguono e il dialogo tra le società resta aperto.
Arthur Atta entra nella lista nerazzurra
Il confronto tra Inter e Udinese non si è limitato al nome di Solet.
Durante il vertice si è parlato anche di Arthur Atta, centrocampista che la dirigenza nerazzurra segue con attenzione.
Secondo quanto emerso, il direttore sportivo Piero Ausilio avrebbe individuato nel giocatore una possibile alternativa a Curtis Jones del Liverpool, altro profilo monitorato dall’Inter per rinforzare la mediana.
Pio Esposito, l’agente chiude a ogni ipotesi di mercato
A fare chiarezza sul futuro di Pio Esposito è stato invece il suo procuratore Mario Giuffredi, intervenuto ai microfoni di Radio Crc.
Le sue dichiarazioni hanno escluso qualsiasi scenario di addio.
“È inutile creare fantasmi. Pio è felice all’Inter e credo che resterà lì per tanti anni: la volontà del ragazzo è questa. Non creiamo finte aspettative di mercato. È un club che lo ha protetto, lo ha instradato bene nel suo percorso: Pio vuole migliorare i numeri fatti quest’anno. Ha 20 anni e ha fatto 10 gol e 6 assist con l’Inter e 5 gol in Nazionale. Non c’è club migliore dell’Inter per un giovane come lui”.
Parole che rafforzano ulteriormente il legame tra il giovane attaccante e il club nerazzurro.
Il riconoscimento a Palazzo Pirelli
La giornata ha visto anche un momento istituzionale per l’Inter.
Nell’Aula consiliare di Palazzo Pirelli a Milano il club è stato premiato insieme ad altre società lombarde, tra cui Como, Monza, Desenzano e Folgore Caratese, per i risultati ottenuti durante la stagione sportiva 2025-2026.
A rappresentare il club era presente il presidente Giuseppe Marotta, che ha commentato con ironia il riconoscimento ricevuto: “Grazie per questo ulteriore riconoscimento, sono fortunato a essere qui un anno sì e un anno no”.
Una battuta che sintetizza la continuità dei risultati ottenuti dall’Inter negli ultimi anni e che chiude una giornata intensa tra mercato e celebrazioni.
