La Russa: «Nuovo stadio sì, ma non vedo la necessità di abbattere San Siro». E Marotta? «Sorride»

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Il presidente del Senato Ignazio La Russa torna sul futuro di San Siro. «Io lo dico da tanto tempo: è giusto che ci sia un nuovo stadio, le società ne hanno diritto e ne ha diritto a Milano. Nello stesso tempo non vedo la necessità di abbattere San Siro», ha detto a margine della commemorazione per l’83esimo anniversario del martirio di Norma Cossetto, a Milano. Gli hanno chiesto se ne avesse parlato anche con il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta: «Sì, più di una volte. Lui sorride».
«Stadi a 50 metri l’uno dall’altro»
La Russa ha poi spiegato la sua idea: «in tutto il mondo, ci sono stadi anche a distanza di 50 m l’uno dall’altro, questo può avvenire anche a Milano. Siccome il progetto prevede che prima si costruisca il nuovo stadio e poi si abbatta a San Siro, credo che quando lo stadio nuovo sarà pronto, l’idea di spendere 100 milioni per abbattere San Siro, dando a Milano un problema ambientale terribile per non parlare dei trasporti dei detriti, sarà qualcosa su cui bisognerà riflettere».
La proposta: il Meazza per coppe, tennis e grandi eventi
«Quale è la soluzione? Che a quel punto il Comune, e se noi vinciamo sarà così, proponga alle società la parte che non potranno edificare in un’altra parte della città e utilizzare San Siro per tante esigenze, per esempio per le coppe, o fare una gara internazionale. Perché una struttura come San Siro Milano non ce l’ha: pensate solo al tennis per esempio o a tanti altri eventi. E quindi», ha concluso, «io prevedo un futuro, se vince il centrodestra, del nuovo stadio con a fianco San Siro. E plaudo all’iniziativa delle curve che hanno sottolineato non che sono contro il nuovo stadio, esattamente come me che sono a favore, ma che non vogliono l’abbattimento di San Siro».
