
Alessandro Bastoni
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L’Inter si presenta alla terza giornata della League Phase di Champions League con zero punti, dopo aver perso le prime due partite. Alla vigilia della sfida con lo Shakhtar Donetsk, il difensore Alessandro Bastoni non gira intorno al problema: «Domani siamo obbligati a fare risultato, o diventa proibitivo entrare nelle prime otto».
Sommario
Bastoni: «Le finali fanno parte del passato»
In conferenza stampa Bastoni ha chiesto alla squadra di ripartire dal presente, lasciando da parte i risultati degli ultimi anni: «Dobbiamo guardare di più la realtà. Le finali e i percorsi che abbiamo fatto in Champions negli ultimi anni fanno parte del passato. Non dico che non siamo più quella squadra, ma il calendario e le partite recenti devono riportarci coi piedi per terra», sottolinea Bastoni.
Poi ha chiarito come lo spogliatoio guarda alla competizione: «Come detto dai miei compagni e dal mister, la Champions è un sogno, non abbiamo mai dichiarato che fosse un obiettivo. Volevo ridimensionare il nostro pensiero, a partire da domani dobbiamo dare risposta importante».
E ha aggiunto: «Ad oggi è quello».
«Un aspetto mentale, servono onestà e responsabilità»
Per il difensore nerazzurro le sconfitte europee non sono una questione tattica. La situazione, ha spiegato, «non dipende da moduli o fattori esterni, ma da un aspetto mentale. Serve anche tanta onestà intellettuale da ognuno di noi per prenderci le responsabilità di queste sconfitte, in cui ci sono stati tanti errori individuali. Migliorare in questa cosa è già un grande passo avanti».
Campionato e Champions: «La nostra mentalità non cambia»
Bastoni ha escluso che l’Inter giochi in modo diverso tra Serie A ed Europa. Secondo lui «non c’è troppa differenza tra campionato e Champions, l’approccio e il nostro modo di giocare rimangono quelli a prescindere da avversario».
La differenza, per il difensore, sta nella qualità delle avversarie: «Limitando gli errori in Champions faremo meglio, è una competizione in cui le squadre che affrontiamo hanno più qualità offensive, è difficile metterle sotto assedio per recuperare».
Sullo Shakhtar e sul momento della squadra ha concluso: «Abbiamo recuperato qualcosa dopo Bologna, domani affronteremo una squadra di qualità con tanti giocatori brasiliani, ma la nostra mentalità non cambia».
