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Come riportato da Calciomercato.com, l’Inter starebbe cambiando obiettivo sulla fascia destra: con l’affare Khalaili in stallo, il nome caldo diventa quello di Guela Doué dello Strasburgo, mentre il Bournemouth torna a farsi sotto per Luis Henrique.
La situazione, in sintesi
Dopo il flop dell’operazione Palestra e con l’addio di Dumfries ormai ufficiale, la fascia destra resta il vero cantiere aperto del mercato nerazzurro. L’Inter, secondo la ricostruzione di Calciomercato.com, non ha intenzione di forzare la mano su nessuna pista: preferisce aspettare, valutare le alternative e muoversi solo quando le condizioni saranno quelle giuste.
Perché l’affare Khalaili si è complicato
Con l’Union Saint-Gilloise la trattativa per Anan Khalaili si è bloccata, nonostante un principio d’intesa già raggiunto con il giocatore. Il club belga non ha intenzione di scendere sulla richiesta per il cartellino: la prima offerta nerazzurra, da 20 milioni di euro, è stata rifiutata, con gli Union che non si smuovono sotto i 30 milioni. L’Inter, che notoriamente non ama partecipare ad aste al rialzo, ha deciso a questo punto di guardare altrove.
Chi è Guela Doué, il nuovo nome caldo
Secondo quanto riportato da Sky Sport e ripreso da Calciomercato.com, il profilo più caldo per la fascia destra nerazzurra è ora quello di Guela Doué, terzino dello Strasburgo. Il cognome non è casuale: è il fratello di Désiré Doué, che con la maglia del Paris Saint-Germain ha già fatto male all’Inter. A differenza del fratello, però, Guela ha scelto la nazionale della Costa d’Avorio invece che quella francese.
Per i tifosi nerazzurri, il paragone con Dumfries più che con Khalaili è probabilmente il dettaglio più interessante: non un esterno offensivo puro, ma un profilo fisico e di corsa, in linea con le caratteristiche richieste dal ruolo nel sistema di gioco dell’Inter.
Il legame con l’affare Chalobah
Su Doué, va detto, non esiste ancora una trattativa vera e propria. Il dato interessante, riportato da Calciomercato.com, è che con il gruppo BlueCo, proprietario dello Strasburgo, i contatti nerazzurri sono già avviati da tempo per un altro obiettivo di mercato: Trevoh Chalobah del Chelsea, altro club controllato dalla stessa proprietà. Un canale di dialogo già aperto che, in prospettiva, potrebbe facilitare anche i discorsi su Doué.
Il Bournemouth torna su Luis Henrique
Sul fronte opposto della fascia, secondo quanto riportato da Sportitalia, si sarebbero riaccesi i contatti tra il Bournemouth e l’entourage di Luis Henrique. Il club inglese aveva già provato ad affondare il colpo a gennaio, nel periodo in cui l’Inter lavorava all’operazione Cancelo, poi sfumata con l’arrivo del portoghese al Barcellona. All’epoca i nerazzurri avevano fissato il prezzo del cartellino tra 25 e 30 milioni di euro, ma l’affare non si concretizzò per mancanza di alternative concrete per il club inglese.
Oggi quella pista potrebbe riaprirsi, e per l’Inter si profila uno scenario particolare: dover gestire, quasi in contemporanea, due trattative sulle corsie esterne, con l’obiettivo di sistemare la fascia destra e allo stesso tempo valutare l’uscita di un altro esterno.
Perché ai tifosi nerazzurri questa strategia dovrebbe piacere
Il fatto che l’Inter abbia deciso di allontanarsi dalla trattativa con l’Union Saint-Gilloise, invece di rincorrere una richiesta ritenuta eccessiva, racconta qualcosa della linea di mercato scelta dalla dirigenza in questa sessione: nessuna fretta, nessuna asta, e la volontà di guardarsi intorno finché non si trova l’occasione giusta. Per chi segue l’Inter da vicino, è un approccio che negli ultimi anni ha già portato a colpi low cost diventati poi determinanti, e che spiega perché il nome di Doué, un classe giovane con un prezzo presumibilmente più accessibile rispetto a Khalaili, possa risultare più interessante di quanto sembri a prima vista.
Il doppio fronte in fascia, tra occasione e necessità
Se la pista Luis Henrique dovesse concretizzarsi in uscita, l’Inter si troverebbe a dover gestire in parallelo un ingresso e una possibile cessione sulle corsie esterne, con effetti diretti sugli equilibri dello scacchiere offensivo e difensivo della squadra. Un doppio movimento che, se ben calibrato, permetterebbe ai nerazzurri di rinnovare il reparto senza stravolgerlo, mantenendo comunque profili fisici e con caratteristiche di corsa già viste con Dumfries negli ultimi anni.
