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L’Inter batte la Fiorentina 2-1 in rimonta a San Siro, e a fine partita Cristian Chivu difende la prestazione della squadra, anche quando era sotto nel punteggio. Ai microfoni di Dazn, il tecnico nerazzurro dice di non avere nulla da rimproverare ai suoi e chiede di non abbattersi mai. Al rigore di Zielinski aveva esultato lasciandosi travolgere dall’emozione.
Chivu: «Avrei detto le stesse cose anche se avessimo perso»
«Sul rigore di Zielinski stavo pensando a tutto quello che abbiamo messo in campo oggi. Abbiamo disputato una partita seria e siamo andati sotto con un tiro dai trenta metri all’incrocio. Non ho nulla da rimproverare alla determinazione e alla qualità messa in campo dai ragazzi. Oggi avrei detto le stesse cose anche se avessimo perso o pareggiato», ha spiegato l’allenatore.
«Il calcio è questo, non bisogna mai abbattersi»
Sulle rimonte Chivu ha parlato di mentalità: «Rimonte? Il calcio è questo e non bisogna mai abbattersi. Le gare durano novanta minuti e non voglio vedere gente che si piange addosso e che si lamenta, ha proseguito il mister nerazzurro, anche determinate ingiustizie oggi non ci hanno abbattuto. Alla fine, abbiamo mantenuto la calma e la lucidità nonostante lo svantaggio. Faccio i complimenti ai ragazzi, perché hanno dato fino in fondo tutto quello che avevano».
Le scelte su Bonny e Lavelli
Il tecnico romeno ha poi spiegato i cambi, con gli ingressi di Bonny e Lavelli: «Esposito rendeva la vita più facile per i loro centrali. Con Bonny abbiamo scelto di dare maggiore dinamismo. Sapevamo che era una gara da fare anche sulle corsie laterali, perché in mezzo al campo c’era grande densità. Lavelli? Serviva riempire l’area e per questo l’ho inserito, visto che mi mancavano anche le mezzeali».
