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C’è una squadra che porta il nome dell’Inter, gioca con le strisce verticali nerazzurre e da ieri sera è entrata nella storia del calcio europeo. Si chiama Inter Club d’Escaldes, sta ad Andorra, e ha eliminato ai rigori i kosovari del Drita conquistando l’accesso alla Conference League. È la prima squadra andorrana a superare i preliminari di una coppa europea.
Il nome non è una coincidenza. La società nacque nel 1991 per iniziativa di un gruppo di dipendenti di un’impresa di costruzioni, che scelsero l’Inter come modello e ne presero tanto la denominazione quanto i colori sociali.
Dal 1991, il nerazzurro sui Pirenei
Trentacinque anni fa un gruppo di lavoratori decise di fondare un club e di intitolarlo alla squadra che seguiva. Da lì il nome e da lì la maglia a strisce verticali nere e azzurre, la stessa che ieri sera è scesa in campo contro il Drita.
Per un tifoso italiano l’insieme suona quasi familiare. Un club che si chiama Inter Club e veste di nerazzurro, dalle nostre parti, è di solito un circolo di sostenitori. Ad Andorra è una società calcistica, campione nazionale in carica e cinque volte campione del Principato.
Cinque titoli nazionali in un Paese che conta poche decine di migliaia di abitanti sono una base solida. Ma il salto europeo è un’altra cosa, e fino a ieri sera nessuna squadra andorrana ci era riuscita.
Come è arrivata la qualificazione
Il doppio confronto con il Drita si è deciso ai rigori. All’andata era finita 2-2. Al ritorno, dopo novanta minuti e dopo i supplementari, il tabellone segnava ancora 0-0.
Dal dischetto è finita 4-2 per gli andorrani. Il penalty decisivo lo ha trasformato il marocchino Faysal Chouaib.
In panchina c’era Felip Ortiz, che guida i campioni in carica della lega nazionale.
Duecentodieci minuti di gioco, supplementari compresi, senza che nessuna delle due squadre riuscisse a chiudere il discorso. Poi la lotteria, e la lotteria ha premiato il nerazzurro.
Diciassettemila abitanti, 1.800 posti, 1,2 milioni di budget
I numeri della società raccontano la distanza fra questo risultato e le dimensioni di chi lo ha ottenuto.
Escaldes-Engordany, la cittadina di riferimento, ha appena diciassettemila abitanti. Lo stadio in cui la squadra gioca, il Comunal d’Aixovall, ha una capienza di 1.800 posti. Il budget stagionale del club ammonta a 1,2 milioni di euro.
Per avere un termine di paragone dentro lo stesso Principato: quella cifra è un decimo del bilancio dell’FC Andorra, il club più antico del Paese, oggi di proprietà dell’ex difensore del Barcellona Gerard Piqué e impegnato nella seconda divisione spagnola.
Chi gioca nell’Inter di Andorra
Nonostante il campionato di appartenenza, la rosa contiene qualche nome che i tifosi riconoscono.
Il terzino destro si chiama Maurizio Pochettino ed è figlio dell’attuale commissario tecnico degli Stati Uniti.
A centrocampo c’è Juan Cámara, che è passato dal Barcellona.
In porta gioca Javi Díaz, che ha vestito la maglia del Siviglia arrivando fino alla prima squadra del club andaluso.
Non è una rosa di sconosciuti, insomma. È una squadra costruita mettendo insieme profili che altrove non avrebbero trovato spazio e che qui hanno portato Andorra dove non era mai arrivata.
Andorra esce da un club che nessuno voleva frequentare
La qualificazione ha un valore che va oltre la singola società. Fino a ieri sera Andorra apparteneva al gruppo dei Paesi membri Uefa che non avevano mai portato una squadra alla fase finale di una competizione europea.
Il microstato incastonato sui Pirenei orientali fra Francia e Spagna è il sesto Stato sovrano più piccolo d’Europa, dopo Vaticano, Monaco, San Marino, Liechtenstein e Malta. Va precisato che la città-stato e il Principato di Monaco non sono riconosciuti dalla Uefa.
Con l’impresa dell’Inter Club d’Escaldes restano due soli Paesi in quella lista.
San Marino e Montenegro, gli ultimi due
Il primo è San Marino, duecentoundicesimo e ultimo nel ranking Fifa. Fin qui nessuna sorpresa.
Il secondo è meno prevedibile. Si tratta del Montenegro, che nella classifica Fifa occupa l’ottantesimo posto e che ha dato i natali a Stevan Jovetic, Mirko Vucinic e Dejan Savicevic. Dalla dichiarazione di indipendenza del 2006 nessun club montenegrino è mai arrivato alla fase a gironi o alla fase campionato di una competizione continentale.
Gli altri microstati, invece, avevano già rotto il ghiaccio. Malta ha partecipato all’Europa League lo scorso anno con l’Hamrun Spartans. Nella stagione 2022-2023 la stessa manifestazione era stata giocata dall’FC Vaduz, squadra iscritta al campionato svizzero ma che resta un club del Liechtenstein.
Il sorteggio adesso dirà quali saranno le avversarie dell’Inter Club d’Escaldes nella fase campionato della Conference League.
Foto dalla pagina Facebook della squadra.
