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Chivu non fu il ripiego di Fabregas: cosa successe davvero nell’estate del 2025

Cristian Chivu. Foto: www.inter.it
Prossima partita
Inter – Como
Serie A, 11ª giornata · Domenica 8 novembre 2026, ore 18:00 (ora italiana)
Inter 2ª · 25 pt — Como 4ª · 23 pt
⏱ Mancano 1 giorno e 6 ore
In TV: DAZN e Sky
Forma Inter: VPVVV

Cristian Chivu non è arrivato sulla panchina dell’Inter perché Cesc Fabregas ha detto no. È la tesi di due ricostruzioni uscite alla vigilia di Inter-Como, che domani alle 18 metterà i due allenatori uno di fronte all’altro a San Siro. Secondo Paolo Condò sul Corriere della Sera, Marotta e Ausilio avevano puntato su Chivu fin dall’inizio e il viaggio di Ausilio a Londra da Fabregas era nato da una richiesta della proprietà. Sono ricostruzioni giornalistiche: il club non ha mai raccontato ufficialmente come andò.

Chivu all’Inter dopo il no di Fabregas? La versione di Condò

Nei giorni di giugno 2025, dopo la finale di Champions persa e l’addio di Simone Inzaghi, la dirigenza nerazzurra «andò subito su Cristian Chivu come nuovo allenatore», scrive Condò, ripreso da FC Inter 1908. Marotta e Ausilio lo conoscevano bene e avevano apprezzato il lavoro con la Primavera. La scelta, secondo il giornalista, era stata rapida.

Il nome di Fabregas sarebbe entrato in gioco per un motivo di metodo. Con una proprietà come Oaktree, spiega Condò, la dirigenza non può presentarsi con un solo candidato: il fondo «di regola pretende una rosa di candidati, e a volte ne suggerisce uno». Fu Oaktree, in questa ricostruzione, a proporre di sentire Fabregas. Ausilio partì per Londra sapendo già che le possibilità erano minime. Il colloquio, per quanto amichevole, «volse subito al negativo».

Il viaggio di Ausilio a Londra: «quasi una riunione di cortesia»

La Gazzetta dello Sport, citata sempre da FC Inter 1908, arriva a una conclusione simile per una strada un po’ diversa. Nella sua versione è la dirigenza a decidere di contattare Fabregas, e l’interesse era reale. Ma l’incontro di Londra, dove il tecnico del Como festeggiava il compleanno della moglie, era «quasi una riunione di cortesia, non un inizio di trattativa».

Secondo la Gazzetta, Fabregas aveva già detto a tutti quelli che lo cercavano, compresa la Roma dei Friedkin, che non si sarebbe mosso dal Como. Il suo obiettivo a lungo termine resta allenare il Barcellona o una grande d’Inghilterra. Per la rosea l’Inter voleva soprattutto essere sicura che non finisse a una rivale per lo scudetto: «Lo possiamo definire un confronto esplorativo».

Le due versioni non coincidono su chi abbia voluto sentire Fabregas: la proprietà per Condò, la dirigenza per la Gazzetta. Su un punto però vanno nella stessa direzione: quel colloquio non era una vera trattativa, e il racconto di Chivu come seconda scelta non regge.

Perché Fabregas ha scelto di restare al Como

Per Condò non si tratta soltanto di aver «sposato il progetto comasco», come si dice. Fabregas ha un piano preciso per la propria carriera, e in questa fase nessuna squadra gli offre ciò che ha al Como: i mezzi per scegliere i giocatori migliori e il tempo per lavorarci a modo suo. Per questo, secondo il giornalista, il no non sorprese Ausilio.

Fabregas e l’Inter, una storia che parte da lontano

C’è un dettaglio che rende il retroscena ancora più curioso. Ausilio, racconta Condò, conosceva Fabregas da quando era un ragazzino. Il talent scout Pierluigi Casiraghi se ne innamorò al Mondiale Under 17 in Finlandia, e Ausilio, allora responsabile delle giovanili nerazzurre con Beppe Baresi, provò a parlare con il suo agente, Darren Dein. Ma Darren era il figlio di David Dein, uomo forte dell’Arsenal, e la corsa era persa in partenza.

Il destino, però, ci ha messo lo zampino. La sera stessa in cui Fabregas firmò per l’Arsenal, lo portarono in tribuna a Highbury per una partita di Champions. Era il 17 settembre e l’avversaria era proprio l’Inter, che vinse 3-0 con i gol di Cruz, Van der Meyde e Martins. Secondo Condò, quella sconfitta accelerò il suo inserimento in prima squadra: debuttò appena un mese dopo, anche se era stato preso per l’academy.

Chivu contro Fabregas, cosa aspettarsi domani

Domani sera Chivu e Fabregas si ritrovano su fronti opposti, con l’Inter che cerca continuità in campionato e il Como che arriva da quarto in classifica. Il retroscena dell’estate 2025 aggiunge un capitolo a una sfida già carica di significati. Il verdetto, però, spetta al campo.

Scritto da

Redazione

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