Chivu si confessa: “Il giorno che non mi considererò più un apprendista sarà quello giusto per smettere”

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Un allenatore che continua a definirsi un apprendista. È l’immagine che Cristian Chivu dà di sé in un’intervista a Cronache di Spogliatoio, di cui è stata diffusa un’anticipazione. Il tecnico dell’Inter racconta il proprio modo di stare in panchina e di intendere il mestiere, legandolo al dubbio e alla curiosità più che alle certezze.
“Io non penso di avere una vita davanti per fare questo mestiere. Se mi sento ancora un apprendista? Sì, è il mio modo di fare e di vedere le cose. Avere dei dubbi mi permette di essere curioso, di uscire dalla mia zona di comfort”, spiega l’allenatore nerazzurro.
Lo studio e le sfide come motore
Chivu lega la durata stessa della sua carriera a questa attitudine. Finché resterà la voglia di imparare, per lui avrà senso restare in panchina. È il criterio con cui, racconta, misura il proprio lavoro quotidiano e la propria motivazione.
“Il giorno che non mi considererò più un apprendista sarà quello giusto per smettere. Per come sono fatto io, lo studio e le sfide tengono vive la passione e la voglia di andare avanti con entusiasmo”, aggiunge il tecnico.
Parole che restituiscono l’approccio con cui Chivu interpreta il proprio ruolo sulla panchina dell’Inter, fatto di aggiornamento continuo e disponibilità a rimettersi in discussione. L’anticipazione rilasciata è soltanto un estratto: l’intervista completa sarà diffusa da Cronache di Spogliatoio.
