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Dopo giorni di indiscrezioni, la conferma è arrivata direttamente dalla dirigenza. Piero Ausilio, a margine di un incontro dedicato allo sport al Magna Graecia Film Festival di Soverato, ha parlato apertamente della trattativa per Cristian Romero: “Sicuramente c’è un interessamento che stiamo manifestando sia al calciatore che al club, vediamo”.
Sulla fascia destra nessuna fretta
Diverso il tono sul fronte dell’esterno destro, dove il direttore sportivo ha invitato alla calma: “Non c’è un nome, ci sono delle valutazioni che stiamo facendo. Purtroppo Khalaili ha avuto un problema e quindi ci ha un po’ rallentato, ma fa parte del calcio. Poi ci si dimentica che comunque siamo ancora a fine luglio e manca più di un mese alla fine del calciomercato. Noi abbiamo tutta la serenità per trovare piano piano quello che è il progetto e il giocatore più giusto per le nostre necessità”.
Il futuro di Pavard e il reparto offensivo
Sulla permanenza del difensore francese, Ausilio non si è sbilanciato: “Sono valutazioni che faremo più avanti. Abbiamo tutto il tempo di fare le valutazioni di cui abbiamo bisogno. In avanti abbiamo quattro attaccanti fortissimi, quindi non penso ci saranno dei cambiamenti”.
Le ambizioni per la nuova stagione
Il ds ha poi parlato dell’approccio dell’Inter alla stagione che verrà: “Noi cerchiamo sempre di fare il massimo, poi se il massimo è come quest’anno, ti porta a vincere due titoli ed è una bella cosa. Non esiste una stagione in cui l’Inter inizia e si può accontentare di una qualificazione Champions o di un piazzamento. Noi cercheremo di fare il possibile per portare a casa qualcosa. Poi a volte ci si riesce, a volte meno, ma faremo sempre il massimo. Partiamo dal vantaggio di avere una squadra strutturata, sappiamo che tutte le volte bisogna aggiungere qualcosina”.
Il messaggio su Lautaro dopo la delusione mondiale
Sul capitano, reduce dalla finale persa con l’Argentina, Ausilio ha rassicurato: “Lo sento spessissimo, ovviamente è deluso per come è andata la finale, ma è altrettanto motivato a rientrare e far da subito bene nel suo club: è giusto che riposi un po’ con la sua famiglia, presto si unirà alla squadra e farà quello che ha sempre fatto”.
La fiducia della proprietà e la scelta Chivu
Il dirigente si è soffermato anche sul rapporto con la proprietà, in un calcio italiano sempre più a guida straniera: “In serie A ci sono 13 società straniere su 20, la nostra è sempre presente e ha saputo lasciare fare agli uomini di calcio. La fiducia che il fondo ci ha trasmesso ci ha dato libertà di muoverci, così come prendere un allenatore giovane come Chivu, professionista incredibile, sapendo che avremmo potuto supportarlo in caso di difficoltà”.
Su Pirlo e il momento del calcio italiano
Interpellato sull’ipotesi Pirlo per la panchina della Nazionale, Ausilio ha commentato: “Penso che la carriera di Pirlo parli da sola. Mi fido del presidente Malagò, di Maldini e Leonardo, sono persone che capiscono di calcio. In questo momento dobbiamo solo pensare a una cosa, al bene della nazionale e sicuramente Pirlo sarà messo in condizioni migliori di lavorare”.
Da qui una riflessione più ampia sul sistema: “È un momento difficile per il nostro calcio, è evidente che abbiamo commesso errori. Ma bisogna guardare al futuro e iniziare con entusiasmo e disponibilità. Bisognerebbe parlare di stadi, riforme, settore giovanile, ma una federazione da sola non basta, bisognerebbe ragionare a livello governativo”.
I numeri che complicano l’operazione Romero
Al netto della conferma di Ausilio, la trattativa resta tutt’altro che semplice. Il Tottenham chiede oltre 50 milioni di euro, cifra elevata per i parametri nerazzurri, e pesa anche l’ingaggio del giocatore: 6,5 milioni a stagione. L’obiettivo dell’Inter è trovare una formula capace di accontentare tutte le parti in causa.
