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Novantasei anni fa, nella stagione 1929-30, l’Inter alzava il suo terzo scudetto nel primo campionato di Serie A a girone unico della storia del calcio italiano. Non era ancora l’Inter che conosciamo: si chiamava Ambrosiana, per imposizione del regime fascista che nel 1928 aveva fuso il club con l’Unione Sportiva Milanese e cancellato il nome internazionalista. Ma lo scudetto era suo.
Il campionato 1929-30 prese avvio il 6 ottobre 1929 con diciotto squadre e terminò nel luglio 1930. Prima di quella stagione i campionati si disputavano su gironi geografici separati, con fasi finali tra le vincenti. L’avvento del girone unico fu una specie di fortunato colpo di mano: il presidente della Federazione Leandro Arpinati e il segretario Giuseppe Zanetti decisero di mettere insieme le migliori otto classificate dei due gruppi da un lato e le seconde otto dall’altro, poi cambiarono il nome dei gironi: Serie A il primo, Serie B il secondo.
Un campionato da 34 partite, 31 gol di Meazza
Nella stagione 1929-30 si andò avanti per i successivi 9 mesi con 34 partite per squadra, con un girone di andata e uno di ritorno in cui vennero assegnati due punti per le vittorie e uno per i pareggi. Il Torino e il Bologna partirono da favoriti, ma entrambe le squadre avrebbero finito il campionato nettamente staccate dalla testa della classifica. La vera corsa per il titolo riguardò soprattutto la Juventus, il Genova 1893 e l’Ambrosiana. Per quest’ultima segnò all’esordio il 19enne Giuseppe Meazza, che sarebbe stato il capocannoniere del campionato con 31 gol, e avrebbe guidato l’Ambrosiana alla vittoria con 50 punti totali. Secondo arrivò il Genoa con 48, terza la Juventus con 45. Seguirono Torino, Napoli, Roma, Bologna, Alessandria, Pro Vercelli, Brescia, Milan, Modena, Pro Patria, Livorno, Lazio e Triestina. In Serie B finirono Padova e Cremonese.
L’Ambrosiana vinse il titolo con un turno di anticipo. Era il terzo scudetto nella storia del club, dopo quelli del 1910 e del 1920. Era, però, anche il primo scudetto dell’era del girone unico.
L’allenatore: Arpàd Weisz
L’allenatore di quella squadra era Arpàd Weisz, ungherese. Uno dei tecnici più importanti del calcio europeo degli anni Trenta, che avrebbe confermato il proprio valore anche con il Bologna negli anni successivi.
Il campionato moderno è nato quel 6 ottobre 1929
Il 6 ottobre 1929, quindi, nasceva il moderno campionato italiano a girone unico. Diciotto squadre al via con sfide di andata e ritorno, grosso delle compagini provenienti da centro-nord e un pubblico in continua crescita nonostante le difficoltà, a cavallo tra le due grandi guerre mondiali.
L’Inter – lo sappiamo benissimo, ne siamo orgogliosi – è la squadra più presente nel girone unico, avendone disputata ogni stagione dalla prima all’ultima. Era lì il 6 ottobre 1929. C’è ancora oggi.
