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Le promesse dei tifosi si fanno nei momenti difficili, quando la squadra non gira e serve qualcosa a cui aggrapparsi. Enrico Cuaz, 70 anni, residente ad Aosta e iscritto all’Inter Club Masate Nerazzurra, la sua l’ha fatta proprio in uno di quei momenti. E sabato 18 luglio l’ha mantenuta, arrivando a Masate in bicicletta con le braccia alzate, accolto in festa dagli amici masatesi.
La promessa nata nel momento peggiore
L’idea era nata quando i nerazzurri faticavano a trovare continuità. Cuaz ha ricordato così quel momento: “Era una periodo che l’Inter non stava andando bene. E ho detto ‘Se l’Inter vince lo scudetto vado da Aosta a Masate in bicicletta’”. La squadra ha poi raddrizzato la stagione e non si è fermata allo scudetto: è arrivata anche la Coppa Italia, per un doblete che ha reso la promessa doppiamente meritata.
Un ciclista di lungo corso
Per Cuaz la bicicletta non è un’improvvisazione. “Sono sempre andato in bicicletta e ho partecipato anche a diverse gare. Da qualche tempo, però, mi piace fare questo tipo di cose, come raggiungere Masate partendo da Aosta o fare il giro del Monte Bianco”, ha spiegato.
Il rinvio per l’intervento e la partenza con gli amici

Il programma iniziale prevedeva la partenza a fine giugno, ma un contrattempo di salute ha imposto uno slittamento. “Avrei dovuto fare la Aosta-Masate alla fine di giugno, ma ho dovuto subire un piccolo intervento e ho dovuto rimandare a sabato prima di mantenere la promessa fatta agli amici di Masate Nerazzurra, club a cui io e la mia compagna Daniela Armanni, che ho conosciuto in Curva, siamo iscritti da tempo. Quattro amici, Gianni, Sandro, Egidio e Roberto, mi hanno accompagnato fino a Ivrea, alleggerendomi non poco la faticaccia”, ha raccontato.
Superata Ivrea, Cuaz ha proseguito da solo fino alle porte di Milano, mantenendo una media superiore ai 29 chilometri orari.
I 13 chilometri in più regalati da Milano
È stato l’ingresso in città a complicare i piani. “Purtroppo a Milano mi sono perso, mi sono ritrovato in centro e ho recuperato la strada grazie a un ciclista che mi ha indicato la giusta direzione. Dovevo percorrere ancora 44 chilometri e quando sono arrivato a Masate mi sono accorto che ne avevo fatto in realtà 57, cosa che ha abbassato la mia media a circa 27 chilometri orari”, ha spiegato.
Un’amicizia nata in Curva
Il legame con gli amici di Masate Nerazzurra risale agli anni in cui Cuaz lavorava a Milano e abitava in Brianza, ed è nato dove nascono molte amicizie nerazzurre: in Curva. “Ci siamo sempre trovati bene, sono molto simpatici e alla fine delle partite si va a cena insiem”, ha ricordato. Sabato, insieme ai soci del club e alla compagna Daniela, ha potuto festeggiare due cose insieme: il doblete dell’Inter e la sua personale impresa su due ruote.
