Ronaldo e Bocelli, siparietto virale al Fifa Countdown Concert: “Otto anni in Italia, sono geloso di Sinner”

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Prima che il Mondiale di calcio 2026 si aprisse ufficialmente con il match tra Messico e Sudafrica, il video più cliccato della giornata non è arrivato da un campo di calcio. È arrivato dall’Auditorio Nacional di Città del Messico, dove nel backstage del Fifa Countdown Concert si sono ritrovati faccia a faccia Ronaldo Luís Nazário de Lima e Andrea Bocelli. Un minuto abbondante di scambio spontaneo, subito diventato virale, con Jannik Sinner nel mezzo e l’italiano del Fenomeno a fare da sorpresa finale.
La battuta su Sinner e la “gelosia” di Ronaldo
È stato Ronaldo ad aprire le danze, rivolgendosi al tenore toscano con una confidenza che tradisce anni di dimestichezza con la lingua e la cultura italiana. “Mi sto allenando a tennis, ho visto che ti sei incontrato con Sinner”, ha detto l’ex attaccante, sorridendo. “Ero geloso di tutti e due, mi sono innamorato di tutti e due”.
Poi, sull’attuale numero uno del tennis mondiale, ha aggiunto: “È una persona molto brava”.
Il riferimento è all’incontro tra Bocelli e Sinner avvenuto di recente, che aveva già circolato sui social. Ronaldo lo aveva evidentemente visto, e non aveva perso l’occasione per usarlo come spunto affettuoso.
#Mondiali 2026: #Ronaldo a #Bocelli, "Sono geloso di te e #Sinner" pic.twitter.com/5fBEqu2Fec
— askanews (@askanews_ita) June 11, 2026
L’italiano di Ronaldo: otto anni non si dimenticano
Il momento più apprezzato dai tifosi italiani è arrivato dopo. Bocelli, colpito dalla scioltezza con cui l’ex fuoriclasse brasiliano si esprimeva nella sua lingua, gli ha fatto notare: “Però parli ancora bene italiano”.
La risposta di Ronaldo è stata diretta e lievemente ironica: “Eh sì… otto anni di calcio”.
Otto anni che per i tifosi dell’Inter hanno un peso specifico preciso. Il Fenomeno ha vestito la maglia nerazzurra dal 1997 al 2002, con una parentesi forzata lontano dal campo per i problemi fisici che tutti ricordano. Prima di lasciare l’Italia nel 2002 verso il Real Madrid, si era poi trasferito al Milan nella stagione 2006-2007. Ma è l’Inter il capitolo della sua carriera italiana che i tifosi nerazzurri custodiscono con più orgoglio: i due Scudetti sfiorati, le giocate impossibili, e quel corpo straordinario che sembrava inventato per il calcio.
Bocelli all’apertura dei Mondiali: l’inno è suo
Andrea Bocelli, noto tifoso interista, non era a Città del Messico soltanto per incontrare ex campioni. Nelle ore successive al Fifa Countdown Concert, il tenore è salito sul palco della cerimonia inaugurale dei Mondiali 2026 per eseguire l’inno ufficiale della manifestazione, “Dna”, brano firmato dallo stesso Bocelli insieme a David Guetta, Megan Thee Stallion e Ejae. Una presenza che ha unito la musica italiana al palcoscenico sportivo più grande del mondo, con Ronaldo tra il pubblico dello stesso evento.
Un cerchio che si è chiuso nel modo più inaspettato: il Fenomeno che parla italiano nel backstage con il tenore che canta in italiano davanti al mondo intero.
