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San Siro, prima giornata, e il tabellone dice Inter-Monza 4-1. Un risultato che sembra una passeggiata e che invece arriva dopo un primo tempo faticoso, un pareggio incassato al primo tiro avversario e quindici minuti di ripresa in cui i nerazzurri hanno chiuso i conti.
I marcatori: Calhanoglu al 6′, Varela per il pari al 29′, poi Zielinski al 48′, Pio Esposito al 55′ e Bisseck al 63′.
Ma il dato che va letto insieme al punteggio è un altro: expected goals 1.16 a 1.08 e tre grandi occasioni per il Monza contro le due dell’Inter. La squadra di Juric, arrivata a Milano con sette assenti e nove uomini in panchina, ha costruito quanto i campioni d’Italia. Il divario nel risultato lo hanno fatto la qualità nei momenti giusti e un paio di errori pesanti di Pizzignacco.
Chivu è partito con l’ossatura dello scudetto: nessuno dei nuovi acquisti dal primo minuto, Bisseck preferito a Stones e Lautaro titolare nonostante la preparazione iniziata in ritardo. In porta la prima da titolare in campionato per Josep Martínez.
Primo tempo: gol lampo, poi il possesso sterile
L’Inter parte forte e segna al primo affondo. Al 6′ Pio Esposito riceve spalle alla porta, protegge il pallone e apre per Diouf; il francese serve Calhanoglu, che calcia di prima da fuori area. Conclusione potente e imparabile: 51° gol in nerazzurro per il turco.
Poi la partita si ferma. I nerazzurri arrivano al 71% di possesso senza mai costruire nulla di pericoloso, mentre il Monza non tira mai. Al 14′ e al 27′ Dimarco guadagna due corner, ma non se ne ricava niente.
E al 29′ succede quello che nel calcio succede spesso: il Monza pareggia al primo tiro della sua partita. Varela stoppa in area su servizio di Mout, tiene a distanza Akanji con il corpo e chiude con un diagonale perfetto. Primo gol in Serie A per il portoghese, che arrivava dalla doppietta all’Avellino in Coppa Italia.
Da lì l’Inter reagisce ma senza mai trovare il bersaglio. Al 31′ Dimarco impegna Pizzignacco in due tempi, al 33′ Barella colpisce di testa di poco fuori, al 34′ Pio Esposito calcia alto, al 37′ ancora Barella spedisce sopra la traversa. Cinque conclusioni in dieci minuti, nessuna pericolosa davvero.
Il nervosismo si vede nei cartellini: Lautaro ammonito al 34′ per un fallo da dietro su Bakoune, Calhanoglu al 45+1′ per aver fermato una ripartenza di Mangas. Due gialli nerazzurri, zero per il Monza.
I numeri dell’intervallo sono impietosi per una squadra che ha avuto la palla per due terzi del tempo: xG 0.19 contro 0.55, zero grandi occasioni create contro due. E un Lautaro mai pericoloso, mai dentro una singola azione.
Secondo tempo: quindici minuti e partita chiusa
L’Inter rientra con un altro passo. Al 47′ Pio Esposito riceve da pivot, si gira e calcia: un difensore devia in corner. Un minuto dopo arriva il vantaggio, e arriva da un errore pesante: cross di Dimarco, Pizzignacco ha il pallone tra le mani e se lo lascia sfuggire, Zielinski raccoglie al limite e appoggia in rete dopo un rimbalzo. 2-1 al 48′.
Al 54′ Chivu toglie i due ammoniti, Lautaro e Calhanoglu, per Bonny e Sucic. Il capitano lascia il campo dopo poco più di un’ora e una prestazione senza acuti, in una serata in cui il presidente Marotta aveva chiuso pubblicamente ogni discorso di mercato sul suo conto.
Un minuto dopo, il gol della partita. Al 55′ Diouf entra in area e serve Pio Esposito, che chiude di tacco: 3-1, e secondo assist di giornata per il francese.
Al 63′ il poker. Ancora Pio Esposito protegge il pallone e scarica per Bisseck, che entra in area e batte Pizzignacco. Il gol del difensore centrale, il quarto in quindici minuti.
L’Inter continua a spingere: al 65′ Bonny viene murato su ennesimo servizio di Pio Esposito, al 67′ Akanji colpisce la traversa su corner di Dimarco. Al 69′ Kouadio viene ammonito per un fallo su Bonny, al 70′ Juric cambia tre uomini, dentro Forson, Galazzi e Cutrone.
Al 75′ esordio in Serie A per John Stones, dentro con Luis Henrique al posto di Akanji e Diouf. Il primo dei nuovi acquisti a mettere piede in campo. All’82’ Robinson rileva Varela, all’83’ Stankovic prende il posto di Zielinski. All’84’ Lucchesi viene ammonito per un fallo su Pio Esposito a centrocampo e all’88’ lascia il campo a Delli Carri.
Il Monza, va detto, non ha mai smesso di costruire nemmeno sotto di tre gol. È esattamente quello che Juric aveva annunciato alla vigilia.
Il ragazzo che ha cambiato la partita
Se questa cronaca ha un nome, è Francesco Pio Esposito. Alla sua prima stagionale da titolare in Serie A con l’Inter ha fatto tutto: ha costruito il gol di Calhanoglu al 6′, ha segnato di tacco al 55′, ha servito Bisseck al 63′, ha mandato al tiro Bonny al 65′. Tre reti su quattro passano dai suoi piedi.
E non è questione di episodi. Il modo in cui ha giocato – spalle alla porta, proteggendo il pallone, facendo salire la squadra – è stato il riferimento tattico attorno a cui l’Inter ha costruito tutta la partita, in un primo tempo in cui non funzionava quasi nient’altro.
Accanto a lui Diouf: due assist alla prima di campionato, sulla fascia lasciata libera da Dumfries. Dopo un tour australiano in crescendo, il francese si conferma il giocatore più verticale della squadra. E Dimarco, coinvolto in quasi tutto: due corner guadagnati, il cross del gol di Zielinski, quello della traversa di Akanji.
IL TABELLINO
INTER-MONZA 4-1
Marcatori: 6′ Calhanoglu (I), 29′ Varela (M), 48′ Zielinski (I), 55′ Pio Esposito (I), 63′ Bisseck (I)
Inter (3-5-2): 1 J. Martínez; 31 Bisseck, 25 Akanji (75′ Stones), 95 Bastoni; 17 Diouf (75′ Luis Henrique), 23 Barella, 20 Calhanoglu (54′ Sucic), 7 Zielinski (83′ Stankovic), 32 Dimarco; 10 Lautaro Martínez (54′ Bonny), 94 Pio Esposito. All. Chivu
Monza (3-4-3): 13 Pizzignacco; 60 Kouadio, 3 Lucchesi (88′ Delli Carri), 44 Carboni; 19 Birindelli, 8 Foe Ondoa, 80 Mout (70′ Galazzi), 24 Bakoune (70′ Cutrone); 28 Colpani (70′ Forson), 9 Varela (83′ Robinson), 7 Mangas. All. Juric
Arbitro: Marinelli (Tivoli). Assistenti: Di Gioia-Palermo. Quarto ufficiale: Di Marco. VAR: Gariglio-Marini
Ammoniti: 34′ Lautaro Martínez (I), 45+1′ Calhanoglu (I), 69′ Kouadio (M), 84′ Lucchesi (M)
Statistiche: possesso 71%-29%; tiri 13-7; tiri in porta 5-3; corner 3-3; xG 1.16-1.08
